esiste l’ORIGINALE?

io non ho figli, ma ho partorito molte idee.

alcune le ho poi cresciute da sola. come tante mamme single. altre me le hanno portate via. e altre ancora si sono mosse nel vento probabilmente per conto loro. non so come.
ma so che quando – nel 2007 – ho ideato coachyourlife da questo progetto sono nate idee e piccole iniziative. che non ho registrato (in realtà non avevo registrato neanche coachyourlife fino all’anno scorso. sono lenta coi nomi “propri”. forse perchè non mi sognerei mai di prendere l’idea di un altro e dire che è mia)
giocavo con la parola coachyourlife e l’evoluzione che parte da sé

  • coachyourstyle
  • jobyourlife
  • leadyourlife
  • coachyourwife (questo era azzardato!)
  • e via così 

la prima era un progetto concreto di cui ho parlato anche con la moglie di un amico che sta negli USA e le è piaciuto così tanto che… se lo è registrato senza chiedermelo! la seconda è ora una specie di webplatform molto sostenuta dal marketing e loro se lo sono registrato eccome. mi fa paura persino scrivere il nome che si capisce che c’hanno l’avvocato. penso sia una coincidenza. fatto sta che l’imprinting di business fa muovere con velocità verso la tutela di un territorio. perchè io c’ero prima ma il nome è loro. legalmente. e hanno fatto le cose per bene.                                                proseguendo questo excursus: ho persino trovato il mio tag #coachyourlife in un sito di coach non troppo smart che mi avevano contattata per una collaborazione e fatalità…


stamattina ho letto un bel post di un vecchio partecipante ai miei corsi “SMART YOUR LIFE” e mi è sorto un sorriso. No, non penso mi abbia “copiata”. E’ sorto una riflessione più grande. Ed è quella che genera questo post.

Penso semplicemente che le idee innovative sono embrioni, e dopo una decina d’anni prendono forma marcata e nasce la diffusione. 

Non importa da quale strada.


Forse anche io ho colto dei riflessi da qualche altra parte senza saperlo. Chissà.

In effetti è in dubbio anche cosa significhi veramente essere originale. Io lo collego al riconoscere IL GUIZZO che nasce da dentro. Il guizzo creativo che ti fa osservare qualcosa che (secondo te) non esiste. Questo non decreta alcun diritto. Come quando nasce una persona.

Bisogna andare all’anagrafe e per l’anagrafe delle idee ci vogliono dei soldi e delle competenze per poter dire “è figlia mia”.

in giro per il web – siccome a molti piacciono le cose originali – ci sono anche tanti fanfaroni che usando una tecnica di comunicazione (oppure un ego spinto) dichiarano di essere stati “I PRIMI A…” 

è COSì CHE SIAMO PIENI DI PRIMIZIE che esistevano già. e persino quelli del TIRAMISU’ stanno a discutere da dove è nato… mentre noi lo mangiamo.

Ora voglio considerare una cosa. Tutta al femminile. Una donna sa quando qualcosa nasce da lei. Perchè è un processo che abbiamo insito nel nostro essere. Non abbiamo dubbi su questo. Poi arriva il padre e la legge dice che ha diritto di dare il nome per primo… se c’è un contratto…

Provate a pensare ad una idea in questo senso…

Padri e Madri litigano a volte per stabilire di chi è il figlio o per negarlo. E così accade per le idee. I padri non hanno certezza… forse solo le somiglianze…

Stamattina voglio immaginare un universo veramente ricco e abbondante. Nel quale le idee – che sono nostre figlie – generano un moto che le fa circolare da sole. Laddove si posano hanno un senso. Personale e unico anch’esso. E questo senso può appartenere a più persone. Perchè ve ne è più di uno. E l’importante è scoprirlo e riconoscere ciò che è vero dentro di noi. e non imbrogliare su questo. se siamo onesti non possiamo negare che solo alcune opere d’arte sono originali e uniche e poi ci sono le persone.

i metodi. le scoperte. sono di chi li ha scoperti o di chi li ha saputi comunicare al mondo? o ancora di chi li ha ispirati? è un bell’inghippo. e riporta una riflessione interessante:

siamo noi ad avere questo bisogno molto egoico. ma esiste un NOI. e noi  è di tutti. perchè nello spazio più etereo non esiste la PROPRIETA’.

Come i bambini. Le idee sono di tutti. Per poterci giocare! Le hai avute per generare qualcosa. Prima te ne stacchi. Meglio stai. Prima le riconosci e prima le concretizzi… più sei padrone di ciò che crei. Ma se non lo padroneggi… hai sempre la TUA UNICITA’ CHE DICE “QUESTO E’ TUO”. e tutto riporta alla Tua sensazione di sentirti REALIZZATO. che è diverso dal vederti riconosciuto all’esterno.

Viviamo un momento meraviglioso in cui abbiamo la possibilità di generare e creare e al contempo anche di staccarci da tutti i bisogni e lasciar correre fuori nel mondo ciò che SIAMO.

Buone idee! e Buona diffusione. Buona creazione.

Il mio augurio di Natale è questo.

SII TE’ STESSO E NON COPIARTI DA ALTRI

Michela