maestria di massa

Standardizzare la propria crescita personale, affiliati ad un solo maestro…

Sotto raffinate aggregazioni… le nuove trappole dello sviluppo di ciascun individuo.

 

La grandezza della massa…è spesso piccola cosa. Dove la massa impara da uno non colgo senso di libertà.

Ne annuso l’odore. Un po’. Ma è solo quel poco che basta per far desiderare, da un assaggio, un boccone  più grande.

 

Anche il migliore dei maestri, anche quello che ti parla della massima libertà possibile, che ti insegna a sprigionare il tuo io più grande e poi più grande ancora…

A diventare più spazioso… se lo segui con troppa dedizione… è l’antitesi della libertà.

Non c’è movimento, gruppo, o maestro che possa condurti davvero alla tua libertà. Perché questa ti chiederà sempre di potertene andare. Di pensare diverso. Di-verso. Nel tuo verso.

 

Qualsiasi voce esterna – per quanto autorevole – quando l’ascolti troppo è ridondante.

Come una cassa posizionata male. Stride al tuo orecchio.

Una amplificazione esterna che ti impedisce di ascoltarti veramente nel tuo intimo.

Più l’orecchio si raffina, più ti guida…

 

Nessuno può accompagnarti dentro e dentro di te. Tue sono le strade. Tuoi sono gli incroci. Tue le decisioni che prendi e tuoi gli errori. Tue le percezioni sottili. Quelle. Sopra ogni cosa.

 

Innamorati invece di molti maestri. Scorgili ovunque. Sui palchi e per la strada.

Segui le tracce di chi ti accompagna per un tratto e poi ti lascia alla tua verità viva. Anche se diversa dalla loro. Anche se diversa dalla tua di ieri…

Migliori.

 

Ogni maestro parlante è un essere umano.

I più preziosi sono quelli che non hai scelto, quelli che ti sei concesso di incontrare, senza saperli.

Forse non sono di carne. Possono essere un albero o un’auto che passa. Una carezza ad un pezzo di carta.

 

Vai dove puoi concederti di calpestare i tuoi rovi e dove invece l’erba fresca ti accarezza i polpacci.

L’armonia non è mai un assoluto.

Stai un po’ nella tua ombra. Sentine il freddo. Il fetido odore. Ascolta il male. È tuo.

E decidi fino a  che punto addentrarti e quando restare.

Il tuo divenire. Il tuo avvenire. Il maestro che sei.

Ciò che è fuori non può essere dentro fino a quando non lo lasci entrare.

Sei tu che apri e chiudi le tue porte, come non sai.

Non c’è guru che possa girare la chiave di ogni tua serratura, perché quelle che ti da sono unicamente le sue. Non ha altro che sé. Anche lui.

Nessun maestro ti da te.

Ti da sé nel modo migliore che gli è consentito e questo suo limite incontra il tuo. A farti spazio.

Essere spazio.

Quando non stai pensando. Quando non stai riflettendo. Quando esisti e ti muovi del tuo movimento – con o senza gli altri – la tua energia muove qualcosa di unico verso l’esterno.

Quello che “ti chiami” è sempre un gradino più sotto di quello che… esisti.

Fidati di te.

Sei una combinazione di numeri. Sei il lucchetto. E sei la tua libertà.

Tu.

Che tu segua o guidi. Che tu impari da frasi di altri o che viva le tue… dentro ci sei sempre e solo tu.

Tu solo.

Tu unico.

Tu sacro.

Tu esempio.

Tu casa.

Imparati.

E il corpo ti darà ragione…

 

viaggio verso l’essenza – 5 serate di pratica per riconoscersi nel cammino

Essenza

una parola che mi è nata da dentro. Per me nel 2010. I primi colpi forti. Per arrivare a presentarmi come Coach dell’Essenza quando sentivo che nulla era più importante. una definizione che è sempre un tentativo… perché l’essere essenziale non ha nome, non ha etichette. E quindi non fa molto parte del mondo della parola spiegata. L’essere è una ESPERIENZA.

Il primo da cui ne ho sentito poi parlare qualche anno dopo è A. Jodorosky che è riuscito a tradurre con ordine questi passaggi e al quale mi sono ispirata per il criterio dell’ordine delle serate di questo evento.

Passaggi che tutti stanno vivendo e che mi sento di sintetizzare in un’altra parola che amo molto: integrare. Mettere assieme parti di noi. Che sono in cammino per ritrovarsi.

Ritrovarsi come un gruppo di amici che noi stessi rappresentiamo. Così sarà l’esperienza del

VIAGGIO VERSO L’ESSENZA

Per questo momento di grande cambiamento dentro e fuori di noi che tutti stiamo attraversando.
In questo processo di evoluzione cominciamo ad “accorgerci”, anche se non lo sappiamo descrivere, che c’è qualcosa in più, qualcosa di diverso verso cui si stiamo muovendo.
Il viaggio verso il risveglio della nostra essenza può a volte farci sentire confusi o spaesati. Come se non avessimo più il timone della nostra vita, proprio perché così ricco… 

Le serate di questo viaggio hanno questo scopo e questo stile. Informale. Ricco di esperienza. Uno scambio.

Aiutata dalla numerologia grazie alla quale ogni partecipante potrà riconoscersi in caratteristiche sue proprie, latenti che vogliono essere liberate, ho creato questo percorso che è alla sua 2^ edizione.

2 maggio IL CENTRO INTELLETTUALE – LA MENTE

9 maggio IL CENTRO EMOZIONALE –

16 maggio IL CENTRO SESSUALE CREATIVO

23 maggioIL CENTRO MATERIALE – IL CORPO

30 maggio L’ESSERE ESSENZIALE – L’UNIONE 

5 SERATE a tema per ricondurci in un vero e proprio VIAGGIO ESPERIENZIALE alla connessione con la nostra ESSENZA.

Tutti gli incontri si terranno dalle 20.00 alle 22.00

presso: “SPAZIO LUMA”
prato santa Caterina, 14 – BASSANO DEL GRAPPA (VI)
info e prenotazioni: eventi@coachyourlife.if – cell. 393 2738518 – 328 6068822

scarica qui il programma  essenza spazio luma

 

 

 

 

le trappole dell’ego… o l’ego in trappola?

Leggo dal web:

Se pensi sia più “Spirituale” andare in bici o con i mezzi pubblici a lavoro, ma poi ti trovi a giudicare coloro che vanno in macchina, sei caduto in una trappola dell’ego.

Se pensi sia più “Spirituale” smettere di guardare la TV perchè annulla il cervello, ma poi ti trovi a giudicare coloro che ancora la guardano, sei caduto in una trappola dell’ego.

Se pensi sia più “Spirituale” evitare di leggere quotidiani e riviste di gossip, ma poi ti trovi a giudicare coloro che li leggono, sei caduto in una trappola dell’ego.

Se pensi sia più “Spirituale” ascoltare musica classica o i suoni della natura, ma poi ti trovi a giudicare chi ascolta la musica commerciale, sei caduto in una trappola dell’ego.

Se pensi sia più “Spirituale” diventare vegetariano, comprare cibi bio, praticare yoga e meditare, ma poi ti ritrovi a giudicare coloro che non fanno tutte queste cose, sei caduto in una trappola dell’ego.

Bisogna sempre stare attenti al sentimento della “superiorità”. Esso è infatti l’indizio più importante che abbiamo per capire che stiamo incorrendo in una trappola dell’ego. L’ego si nasconde abilmente in pensieri nobili come quello di iniziare una dieta vegetariana o usare la bicicletta per poi trasformarsi in senso di superiorità nei confronti di coloro che non seguono lo stesso percorso “spirituale”.

Facciamo attenzione alle trappole dell’ego ..

Concetti che in molti –  nel loro percorso di trasformazione – possiamo condividere.

…semplicemente

l’Essere sta oltre il giudizio finalizzato a riconoscersi in una categoria, sta oltre il luogo che ci piacerebbe definire “giusto” perché anch’esso è un giudizio…

(beh neanche poi tanto semplicemente 🙂

non è facile e se lo fosse… non saremmo ciò che siamo, perché una cosa è essere e una cosa è liberare l’essere. quando queste due cose non stanno assieme… siamo in un cammino. personale. unico. sofisticato. affascinante… e semplice!

Di una semplicità che puoi percepire unicamente quando chiudi i cerchi che la vita ti apre. Che significa accorgersi.

Accorgersi di questa semplicità…

è necessario renderci conto che ciascuno è dentro il suo essere e che quando il riconoscersi in un gruppo è forte… il confine con l’identificarcisi è sottile. molto sottile. rassicurante forse… ma è sempre un confine.

a questo articolo aggiungo quindi una prospettiva nuova:

  • se pensi che sia spirituale additare l’ego degli altri, pensando di essere libero, stai nella trappola dell’ego
  • se pensi che sia spirituale additare il tuo ego, pensandoti prigioniero… stai nella trappola dell’ego

 

Bisogna cominciare a percepire  il valore della rinuncia a capire! 

l’immensità di cui siamo fatti non la troviamo uscendo fuori da noi per entrare in un gruppo – neanche il più etico! – la troviamo unicamente e coraggiosamente rendendoci conto che c’è un fuori di noi che è sempre noi.

che IO non è una parola brutta. che va accolta e poi lasciata… per ritrovarla più grande. ampia e spaziosa. immensa. sconfinata fino a dove il nostro essere vorrà portarci ad esplorare oltre confine proprio quell’IO.

se accade mentre sei in un gruppo, ok. ma potrebbe accaderti anche mentre vai per la tua strada… chissà magari a fare shopping.

 

i tuoi confini, i fastidi e il benessere in cui ti trovi ti diranno quale altro luogo esplorare di te ancora…

guardi fuori per tornare dentro, riconoscerti e poter vedere fuori.

sono cerchi su cerchi che si uniscono in un continuo. e il riferimento è proprio quel TE che vorresti scacciare. è tutto qui. sulla TERRA. NEL TUTTIIGIORNI

e questo esercizio nel farti rendere conto di quanto sei piccolissimo rispetto alla tua immensità… ti consente di riconoscere l’immensità dell’altro… e ritrovarti in esso. uno.

Lo so: è arduo accettare che tutto ciò che critichi nell’altro è cosa tua. Non importa che sia perché sei vegano o opti per i matrimoni gay o per chissà quale causa. Le “cause” non sono l’oggetto. Sono il campo di osservazione in cui tu rifletti il tuo ESSERE fino ad arrenderti ad esso. Oppure continuando a lottarlo.

Lo posso scrivere solo perché l’ho sperimentato. A tratti. E il paradosso è che quando ne ho nostalgia… significa che sono nel mio limite :-))

Sì perché a tratti ti ritrovi tirato indietro come un boomerang al dualismo. al giusto e allo sbagliato. Sono oscillazioni che mettono alla prova la tua vera intenzione.

L’intenzione a VIVERE INTERO.

Così intero da non aver bisogno di definirlo.

Così intero da intuire che in “quei luoghi” non hai alcun bisogno di definirti in alcun modo, men che meno definire gli altri.

Avere a che fare con il proprio bisogno di riconoscimento è un passo. Chissà magari per te, proprio te… non si tratta di farne a meno, ma semplicemente di “riconoscere” che quello è ciò che si palesa di te in un certo momento.

Quando accetti completamente sei libero. E ti accorgi.

Non esiste uno standard di libertà. Te ne rendi conto? E’ già molto accordarci sul contenuto di questa parola. Essere sicuri non sempre è un valore. O meglio forse non è il valore adatto alla crescita. Allo spaziare.

Se non hai incertezze… sei come privo di curiosità.

Ogni situazione ha mille sfumature. Sono ben più delle 50 di grigio che hanno fatto tiratura. Le sfumature interessanti sono quelle in cui puoi cogliere il SENSO di una cosa e poi scorgerne un altro. O un altro ancora. Magari proprio là dove hai il fastidio più grosso…

Vivere assecondando questo flusso è un qualcosa che assomiglia ad entrare ed uscire da scatole incartate. Sistemarcisi dentro e poi buttare giù una parete. Muoversi dentro. Muoversi fuori. Sentendosi sempre comunque radicati. In quella essenziale parte di noi che ti consente di pronunciare con emozione le parole

IO SONO

 

Quando SEI puoi guardare con amore al tuo ego. rispettarne la funzione. strattonata dal tempo e dai fatti della vita che hai vissuto fino a qua. spintonato da quello che NON VUOI ESSERE… con cui – tuo malgrado – ti identifichi.

Sole e ombra hanno la stessa funzione in questa scoperta. Basta accorgersene.

 

Buon lunedì 29 febbraio.

Buon giorno in più.

 

 

la risposta non è il consiglio

incontro ogni giorno persone che hanno una fretta incredibile di darti CONSIGLI…

i consigli sono la proiezione più infima dell’ego poco sviluppato della persona che avete di fronte. o una difesa

in un epoca in cui stiamo tutti imparando ad accettare che il MAESTRO E’ DENTRO trovo veramente “rimpicciolente” che in questo risveglio, appena uno ha una piccola evoluzione in merito a sé stesso… la butti via andando in giro a consigliare gli altri.

qualcuno – forse molti – non hanno colto il punto:

il gioco non è TU SEI ME … così io mi sento figo o a posto
il gioco è IO SONO, TU SEI… questo ci porta nell’unità contemporaneamente all’unicità.

nei corsi di crescita personale, di risveglio, ti guarigione energetica… è necessario che ci si renda conto di quanto è preciso e indicativo l’uso della PAROLA.

nei gruppi di FB e tra gli amici al bar, arriviamo all’apoteosi. ho fatto delle prove e l’esperienza diretta mi conferma che praticamente nel 99% dei casi in cui ho posto una semplice domanda, ho avuto un consiglio da – forse inconsapevoli – involuti esseri convinti di essersi evoluti così tanto da dare consigli, invece che rispondere semplicemente.

Ecco perché oggi questo mi ha ispirata. Ed ho inventato per me e per voi una nuova parola magica! E’ magica perché li farà sparire dentro di voi. Il grande voi! Invece che farvi disperdere energie di perdita di potere. Se la usate infatti… vi ritroverete subito nel vostro spazio di potere personale! 

 

Prima una precisazione:

cosa accade quando una persona vi da un consiglio non richiesto?

  • potete essere alla ricerca inconsciamente proprio di questo: qualcuno che vi dica cosa fare al posto vostro. Rifletteteci… come mai non avete fatto la domanda diretta? “mi date un consiglio?”
  • potete essere invece sulla vostra strada – buon per voi – e cercate degli spunti che stanno esattamente nella domanda così come l’avete posta (sì… arriverà il momento che non sentirete più l’esigenza di fare domande. ma se siete in cammino forse le fate. anzi forse avete bisogno di autorizzarvi a farle senza giudicarle. questo è un altro discorso. e un altro post) . Per esempio “mi dite qualcosa del mio numero di destino?”

ecco che in questo secondo caso potreste incontrare quelli di cui parlo più sopra. gli involuti maestri (ahah che bello il casuale doppio senso in-voluti)

quel consiglio non richiesto può vibrare nel bene e nel male.

se una persona vi da un consiglio apprezzabilmente simile alla strada che state già facendo potreste prenderlo come un rinforzo. e la vibrazione sarà bella.
se il consiglio proprio non vi interessa…
potete non avere nessuna vibrazione e lo lasciate correre. non aveva nulla di indicativo per voi.
potete invece avere una vibrazione fastidiosa.

prendete atto che sicuramente tutte le vibrazioni fanno parte di voi. questo è innegabile e quindi potete andare a sondare al vostro interno quel benessere o quel fastidio. troverete qualcosa.

ma andiamo avanti. Alla parola magica!

Diciamo che non vi è richiesto di avere sempre e comunque maestria e padronanza intima delle vostre vibrazioni, la cosa potrebbe farvi scaturire una reazione. E potete anche decidere di dare una risposta. Perché siete sempre in un atto di relazione generato dalla vostra domanda.

la risposta meno è reattiva meglio è. dipende dalla vostra maestria… e dall’umore 🙂

Con amorevole senso di cura nei vostri confronti – regalatomi da un immenso senso materno di cui sono dotata, per arrivare sorridendo al momento di quella eventuale risposta…  io vi regalo la nuova parola magica.

il nuovo nome di questi dispensatori di consigli.

avete presente? quelli che vi dicono “devi lavorarci su” “la tua domanda denota che devi…” “ti consiglio di fare…”
i cui consigli spesso sono caratterizzati da una sintassi che ha nel mezzo qualche IO (io faccio così), e dalla parola DEVI. Quando non arrivano addirittura a dirti come ti senti o dovresti sentirti.

Innanzitutto. Sistemiamo una faccenda sulla responsabilità:

forse erano al bagno quando nei corsi che hanno già fatto parlavano dei consigli, dell’io e dei devi verso altri 🙂
questa non è una vostra responsabilità. E’ LORO.

voi avete tutto il diritto di essere inesperti nel porvi verso voi stessi alla ricerca di informazioni e non per questo deve essere screditata la vostra scelta di porre la domanda o vi deve essere suggerito di cambiare strada, o… La vostra responsabilità sta in cosa ve ne fate di quello che raccogliete. Chiaro?

Bene!

Anche a me capita talvolta di sentirmi infastidita in queste situazioni. Più perché vorrei le informazioni che per altro. Ma quando mi sento infastidita, subito dopo mi capita di avere una vibrazione più alta. perché il fastidio mi suggerisce che c’è qualcosa da vedere di più interessante su un’altra vibrazione.

e oggi questa vibrazione superiore mi ha mandato la parola Magica. è ironica quindi sono sicura che vi porta ad un livello superiore. e do ufficialmente al mondo il permesso di chiamare questi dispensatori di consigli non richiesti 😉 e da ora in poi quando ne incontro, dentro di me li chiamerò:

MAESTRONZI

Vi piace?

Io trovo che renda immediatamente l’idea e credo che vi consentirà di separare il “donatore” della vibrazione dalla vibrazione.

è appena nata. il 10.02.2016. nasce sotto il segno dell’Acquario quindi sarà sicuramente fluida e per il bene dell’umanità.
spero che oltre a farvi sorridere,  possiate trovarla utile nei momenti di incontro.
se la usate citatemi e ve ne sarò grata. taggatela e così farò io.

COACH YOUR LIFE 🙂

che bizzarra la vita nella sua essenza

 tutti in viaggio…

 

che bizzarra la vita e come gioca con noi <3

pensi di essere avanti e ti ritrovi indietro, pensi di essere indietro e ti accorgi di stare un passo avanti…

ti fermi e senti che vai veloce

ti muovi e perdi la direzione

hai molto da insegnare quando hai voglia di tacere

cerchi i maestri e trovi allievi

vai per la strada e incontri i maestri

impari tanto quando disimpari

rinunciare a tutto per trovare tutto

essere vuoti per sentire il pieno

evolvi per tornare all’origine

 

lo stupore del bambino che lasciamo e poi dobbiamo ritrovare

ci accompagnerà senza giudicare… così proprio come è un bambino…

indaffarato a vivere

e così per sempre, con amore immenso… fino a… vecchi

 

 

Collaborare. Creare. Coachyourlife per il benessere personale presso centro Mind Bassano del Grappa

Eccoci con le novità di inizio 2016

Dal 21 gennaio sarò presente I GIOVEDI’ al CENTRO MIND  di BASSANO DEL GRAPPA

per appuntamenti individuali o mini-gruppi organizzati*

 

Il lavoro che propongo al centro Mind  basa su un approccio integrato del coaching con diverse discipline sia cognitive, che biologiche volte alla reale espressione del proprio potere personale.

Ed è adatto in generale a tutte le problematiche che bloccano l’acquisizione di un livello di soddisfazione e benessere migliore e stabile nella propria vita.

La prima consulenza si svolge con una analisi della mappa della persona e una chiara identificazione della specifica attività utile al tema su cui si desidera il miglioramento e alle caratteristiche della persona.

PER PRENOTARE IL PROPRIO APPUNTAMENTO CHIAMARE DIRETTAMENTE LA SEGRETERIA DEL CENTRO MIND 0424 220031 o scrivere a info@centromind.com

 

Vi aspetto!

Michela 🙂

(*chiedere in segreteria).

 

A Natale regala un’esperienza

Si avvicina il pensiero del Natale e forse alcuni di voi – forse i soliti pochi, speriamo sempre di più – sono stanchi di entrare nel vortice degli acquisti di oggetti. Nel consumismo fine a sé stesso. Nel comprare per comprare.

Perché facciamo un regalo a Natale? Vogliamo dare a quella persona la nostra attenzione, vogliamo dire “ti voglio bene”, vogliamo dire “Ho a cuore che tu sia felice”… e perché no, vogliamo fare una bella figura. Goderci l’atmosfera. Un momento che riscalda il cuore.

Certo ci saranno i soliti che dicono che bisogna ricordare queste cose tutto l’anno. Vero. Ma tutto l’anno include anche quei giorni e personalmente credo che non abbiamo bisogno di perdere una occasione, anzi, avremmo bisogno di crearne di più per dire alle persone che abbiamo a cuore

Ho a cuore come stai !

e allora perché non glissare dai soliti giri di pacchi pieni di “cose” e regalare una esperienza, una occasione di incontro con sé stessi. lo vedo un po’ come regalare IL SIMBOLO e lasciare alla persona una traccia di sè

Ecco perché ho pensato quest’anno ad una particolare consulenza che chiunque può acquistare per sé e per i suoi cari, per un amico a cui potrebbe essere utile.

Non è un percorso. E’ un momento unico – in un appuntamento di circa un ora e mezza in studio o via skype – in cui elaboro

la Mappa Personale di Nascita

della persona e estrapolo informazioni sulle doti, le sfide, le principali caratteristiche che sbloccano il potenziale e l’essenza. Un’incontro con sé stessi insomma in cui chi ne ha, può portare le sue domande. O anche semplicemente sentire con curiosità.

 

Tu acquisti il regalo e io ti consegnerò il tuo buono. Chi lo riceve non dovrà far altro che chiamarmi per fissare il suo appuntamento e penseremo a tutto noi!

Su prenotazione – se proprio vuoi esagerare  la mappa può anche essere elaborata per iscritto e ti  verrà consegnata sotto forma di un libretto stampato e  impreziosito dalla rilegatura artigianale.

Originale, vero?

COME FARE?

Il tempo vola e – soprattutto se vuoi il libretto stampato – scrivi subito a eventi@coachyourlife.it o chiama direttamente Michela al 3932738518 per prenotare il tuo regalo e ricevere il buono o il libretto da mettere sotto l’albero.

Buone esperienze!

Michela

MAMYMIND autumn edition PER PREPARARSI ALL’INVERNO E INTEGRARE L’ENERGIA

In autunno cadono le foglie. Gli alberi e la natura si spogliano del vecchio. Si preparano all’inverno per rinnovarsi…

Così come le piante in natura, le Donne hanno la necessità di spogliarsi di tanto in tanto di tutti i loro orpelli, dagli impegni e soprattutto dalle enormi richieste che fanno a sé stesse… per rigenerarsi. E riaprire il ciclo alleggerite.

Accompagnata da queste splendide giornate dell’ultimo sole, MAMY MIND ritorna in questa stagione speciale con una edizione autunnale CONCENTRATA.

Alla classica e apprezzata edizione INTERMEZZO del SABATO MATTINA (leggi qui la presentazione della prima edizione) io e Franca del Centro Mind, abbiamo affiancato 

una DOMENICA TUTTA PER VOI

Dedicata solo alle partecipanti di MAMY MIND. Per mamme e donne che sanno quanto è importante sapersi fermare e ASCOLTARE. PRENDERSI IL TEMPO PER OSSIGENARE CORPO E ANIMA… per poter guardare fuori il marito… i figli… i colleghi… il potenziale tuo e di chi hai a cuore…

E così… se vuoi veramente STACCARE e prepararti per L’ AUTUNNO RINNOVATA, non puoi mancare

SABATO 14 NOVEMBRE 

Bassano del Grappa (VI)

orario 10.00 – 13.00

e

solo per te e solo se vuoi…

DOMENICA 15 NOVEMBRE

orario 10.00 – 16.30

è tempo di ELIMINARE quello che non serve. ritrovarsi per vedere i frutti. PREPARARE ENERGIA PER L’INVERNO

 

che tu abbia figli piccoli o già grandi, che tu voglia cogliere una occasione di ritrovarti nelle tue energie femminili, clicca sull’immagine e leggi come partecipare o vai direttamente alla scheda di iscrizione QUI

Non aggiungo altro… solo…

ti aspettiamo!

Mamy Mind. Prendi l’originale 😉

 

 

 

CONSIGLI DI VALORE. 4 PASSI PER TRASFORMARSI DA SPACCIATORE DI CONSIGLI A VERO AIUTANTE

Costi troppo, sennò ti manderei più gente…

 

Così mi è stato detto tempo fa da una persona a me cara, sicuramento dotata di un genuino buon intento ad aiutare gli altri. Una potenziale curandera sulla sua strada della vita

 

Ci ho pensato spesso a questa frase…

A come mi è risuonata da subito dissonante…

Sento molto la responsabilità e la fatica a stare negli equilibri economici che mi portano a “dover” vendere il mio servizio tenendo conto di un 70% che se ne va nelle casse dello stato… e per questo in alcuni casi determino che il mio tempo vada in volontariato generoso…

Ma non è di questo che voglio parlare… non sono io il soggetto di quel pensiero dissonante.

Ma quelle persone in cerca di aiuto…

 

Sposto la mia attenzione sui limiti che portano in sé alcuni consigli generosi…

 

 

sei malato? hai un disagio? vuoi liberarti di drammi che ti attanagliano da tutta la vita?

hai mal di pancia? l’ansia? hai un tumore?…

“vai da quell’operatore olistico perché costa poco”

 

ecco dove si nasconde il vero dramma. Ecco una trappola in cui si cade in molti.

Tantissimi oggi… lì… intrappolati nel denaro…

Soldi e vita. Come se dovessero andare staccati. Uno la scusa dell’altra…

 

Ecco che in poche parole. In un semplice consiglio… accade di Entrare nella vita di una persona che già vive nel limite… ed affondarci anche i nostri. Totalmente senza rendersene conto.

 

Così creiamo il nostro mondo…dentro il mondo di un altro. In quel momento più debole.

 

“vai lì perché e gratis e sarà facile”…

E quando entrano nel campo della salute… per chi sa cosa simboleggi la malattia per la psiche… siamo già dentro un blocco nascosto. Che va esplicitato. Non ci sono maghi. Ci sono prese di coscienza. Non ti cura l’altro. TI PRENDI CURA TU!

mi chiedo perché una persona dotata di buon cuore non possa rendersi conto di come sta proiettando sé stessa e – forse – affossando l’altro…

 

persone che con un genuino buon intento seminano il peso dei loro limiti addosso a chi è già malato…

 

mi ricordano molto le mamme “fai così perché io non ho potuto” “fai così perché io ho potuto”.

Mi ricordano le lotte psicogenealogiche… ma se hai letto anche solo un semplice blog di uno dei migliaia di approcci olistici… sai che lì è la trappola. Sai che quello è il pezzetto da stanare.

Non parlo di scegliere questa disciplina piuttosto che un’altra. Questo si sa. E’ per forza di cose opinionismo. E’ la personale opinione di ciò che può essere provato dall’altro. (salvo poi astenersi dai commenti sulla sua esperienza, dal dargli delle modalità, dal volere che “funzioni”)

se pensi che un certo tipo di aiuto sia utile e necessario, perché privi quella persona di farsi un SUO spazio personale nel rapporto con l’operatore che dovrebbe aiutarla? Perché ti soffermi sul “prezzo”??

Stai per caso dando un valore economico alla sua vita?

 

Non è perché conosci il suo 730! Forse quella persona non ha nemmeno un 730 adeguato alla SUA VERA VITA. Forse è proprio quello il pezzo di cui liberarsi…

Che ne sai? Non lo sai. Questa è la verità.

Nessuno lo sa. Probabilmente nemmeno la persona. Sennò non verrebbe disperata da te…

 

Credo che questo accada perché la maggior parte delle persone non conosce tanto bene nemmeno le dinamiche mentali legate al denaro. E non riconosce le sue.

… con buona probabilità sei – come parecchi – una persona che ha qualche preconcetto confuso da buon principio…

 

nonostante il buon intento – dunque – l’esito è questo:

quando censuri sulla base del prezzo… Stai esercitando il tuo libero arbitrio nello spazio intimo della vita di un’altra persona. Questo è.

Inoltre… Stai anche operando delle diagnosi 😉

 

La scenetta è questa:

Lei va dalla sua amica e le racconta di avere dei gran mal di stomaco. L’amica le dice “avresti bisogno di un medico, ma non uno tradizionale. Quelli non contano niente (prima opinione). Ti potrebbe aiutare prendere degli integratori (seconda opinione con diagnosi). Ma siccome costano tanto… meglio che ti compri queste caramelle (terza diagnosi filtrata sul prezzo). Le ciuccio anche io. (rafforzativo di esperienza) Un pacchetto alla settimana. Mi fanno bene (posologia)”

A parte che nella scenetta manca il conto di quanti pacchetti di caramelle deve ciucciare e per quanto tempo, che andrebbe comparato col costo degli integratori… più la visita da un esperto valutatore…

Se sei una di queste persone Come puoi fare allora a rendere il tuo buon intento un intento davvero supportivo?

 

premesso che decidere cosa dire e cosa non dire è veramente una scelta personale, Voglio indicarti  4 passi che puoi fare sempre. Validi per chiunque voglia aiutare VERAMENTE UNA PERSONA CHE CHIEDE AIUTO.

 

1)   chiedi alla persona se ti sta parlando perché vuole un consiglio o solo per sfogarsi (e attieniti alla risposta! :-))

2)   chiedile “cosa pensi che ti farebbe stare meglio?” e ASCOLTA LA RISPOSTA

  • se risponde “non so” un coach o chi lo aiuti a capirlo e DECIDERE fa al caso suo
  • se dice qualcosa che non condividi. Non c’è niente di male che tu dirglielo dica apertamente, purchè tu renda chiaro che è SOLO UNA TUA OPINIONE E CHE NON SEI UN ESPERTO DEL SUO PROBLEMA
  • se ha la risposta e parla di soldi o di cose “impossibili”… è bloccato nel valore e nella possibilità. Se sai come funzionano i blocchi lo puoi aiutare, altrimenti…  chiedigli quanti soldi è disposto a spendere… la reazione ti stupirà. Già che ci sei chieditelo anche tu 😉
  • se è malato e non te ne intendi di quella malattia. Ricordati che stai entrando nella sua vita. E qualsiasi cosa fai… deve dargli una chance di stare meglio. Le tue parole potrebbero bloccarlo ulteriormente. Ma non lo puoi curare. E – a meno che non ve lo diciate – non puoi scegliere la cura per lui/lei

3)   Se non sei in grado di sostenere questo dialogomanda quella persona a dialogare con un professionista di quel dialogo (e non del suo sintomo 😉 o da un medico (anche olistico, ma navigato!)

4)   Chiediti quale è il tuo intento in quella situazione. Dai amore e compassione. Sempre. Questo è alla portata di tutti e spesso ne sottovalutiamo il valore!! 

  • la compassione si esercita con la PRESENZA. non con le risposte. a volte basta semplicemente dire alla persona “capisco cosa stai passando. mi dispiace molti di quello che vivi/provi”. un abbraccio cura più di un consiglio mal posto!

 

 

Adesso che hai i tuoi 4 step… mi sento meglio.

L’intento di questo post è AIUTARE AD AIUTARE

Proseguendo sul tema della valutazione del “costo” di un professionista…

aggiungo che alimentando il mercato di chi non esiste per il fisco magari stai dando spazio a una brava persona, ma può essere anche che stai anche creando una forte disarmonia nell’universo, perché quella persona malata che vuoi aiutare probabilmente ha bisogno di un ospedale oltre che di qualche “nuovo mago”. Di esami. Tutte cose che costano. Tutte cose che non potrebbero esistere se ci fossero tante persone come i nuovi operatori casalinghi i dissidenti irresponsabili, i contradditori… lo so: è difficile prendere una posizione netta. forse non c’è… ma intanto riflettici su…

chiunque usa denaro… è nel sistema. Ma questo è un altro post 😀

 

invece, tornando al tema DELL’AIUTO le domande per arrivare all’essenziale:

cosa ci fa prendere uno spazio così nella vita di altri? Perché vogliamo che attorno a noi le persone “vadano via dai loro mali”? E Perché spesso si ha bisogno che quello specifico operatore che abbiamo scelto curi anche tutte le altre persone malate che ti girano attorno? Siamo veramente convinti che ci sia una unica medicina per tanti? Da che esperienza traiamo la diagnosi? E se quella persona morisse?

 

Da tanto tempo mi chiedo quale sia il limite nell’entrare nella vita degli altri.

 

Non me lo chiedo tanto nel lavoro che faccio, perché lì è chiaro che chi viene da me viene proprio per poter fare liberamente le sue scelte… io non do consigli. Sono pagata proprio per non farlo…

Ma me lo sono chiesta tutte le volte che un mio familiare o una persona a me cara è stata male o ha avuto bisogno di sostegno… oh come è difficile in quei casi… Capisco cosa si prova!

Ma io chi sono per “portarti dal mio coach” o “mandarti dal mio osteopatia” dall’ultima operatrice che ho provato?

Al massimo te ne posso parlare. Forse posso regalarti una seduta…

Ma poi starò lì… a guardarti. Fiduciosa che TU, PROPRIO TU decida di occuparti della tua vita facendo un passo. Non so se sarà quello che ti ho indicato io. Perché forse sarà un altro… ma so che devo credere che lo farai. E se non lo farai. E non lo farai. E non lo farai… al terzo, quarto, quinto tentativo… forse – se non mi fidassi più di te – se ti vedessi immerso nella tua debolezza più profonda… allora ti darei la mano. Ti farei salire in macchina. E ti porterei da qualche parte. Come si fa con un bambino spaesato quando si fa male.

Ti prenderei in braccio e ti porterei da chi si può occupare di te. Fidandomi di me… Prima di tutto ti vorrei “salvare” dal dolore di quel momento. E non credo avrei il tempo fisico di pensare a quanto costa…

So bene che mentre faremmo quel viaggio IO STAREI DECIDENDO PER TE LA DESTINAZIONE…

E questo – si sa – non può essere una soluzione completa. Forse una vera emergenza. Ma non una soluzione. Un passo sì.

 

So bene che se volessi salvarti OLTREMODO sarebbe per il MIO dolore nel vederti così. Sarebbe anche perché non accetto di vederti come in realtà ti sto vedendo…

..Alla fine ti dovrei ringraziare per avermi dato l’opportunità di tenerti con me…

Ma io non posso vivere la tua vita. Non posso anche se sei mio fratello adorato. Il mio Amore. Mia sorella. La mia amica…

È bello amare il nostro prossimo. Ed è meraviglioso saperlo aiutare.

E’ bello Avere un atto generoso.

Ma non dobbiamo mai dimenticare che ogni volta che diamo consigli a qualcuno – forse – stiamo semplicemente mettendo la nostra vita dentro la sua. E questo non ha niente a che fare con la libertà. Questo potrebbe portare l’altro in un posto dove lui NON PUO’ O NON VUOLE ANDARE.

Quando viene da noi qualcuno che ha bisogno di aiuto… non facciamo mai abbastanza domande. Siamo troppo impegnati a fornire le soluzioni…

E se a questo aggiungiamo il radicato problema di “percezione” della povertà, i pregiudizi sul denaro, il dramma della società duale di questi tempi che ci vuole schierati “buoni e poveri – cattivi e ricchi”… e lo mettiamo dentro ad un consiglio dato a chi sta già nella sofferenza…

beh… – benchè sia certo il buon intento – ma il risultato dell’azione sarà la CONFUSIONE di essere entrato diritto al benessere di un altro passando dal portafoglio, senza minimamente considerare il suo valore, né il suo libero arbitrio. Né le sue difficoltà.

Il tuo mondo si proietta nell’altro… inevitabilmente.

 

In pochi attimi diventi uno dei tanti che dice “se vincessi al super enalotto… “… solo che non lo sai…

 

Se sei tra queste persone o ti è mai capitato di essere consigliere o soggetto consigliato in questo modo… rifletti… semplicemente ti chiedo di pensarci su. E provare quei 4 passi. Funzionano. E farai fare alla persona la “giusta fatica”. Ovvero unicamente quella che è disposto a sostenere per il suo benessere. Quella che nessuno potrà comunque togliergli.

 

Per finire… qualche considerazione DI RESPONSABILIZZANTE POSSIBILITA’. Dalla mia parte di PRAGMATICA SOGNATRICE. LEGGILE SOLO SE VUOI.  Se le salti non inficerà il valore dei 4 PASSI CHE PUOI UTILIZZARE. Se le leggi non restarci male. guardale per quello che sono: una visione possibile. Mai unica. In ogni caso.

  • Voglio dirti che in questo mondo ci sono persone che dedicano davvero la loro vita a fare un lavoro che aiuti gli altri, senza farsi catturare dalle più subdole regole del business. Che lo fanno con e dentro le difficoltà che il sistema pone (a tutti). Quelle persone non hanno scelto la strada più breve.

 

  • Voglio dirti anche che ci sono persone che si prendono la responsabilità al 100% di fare un lavoro “olistico”. Non si tengono un lavoro che non gli piace dove mettono solo il LORO interesse per avere una sicurezza economica facendone un secondo – così delicato – a “tempo perso”

 

  • Voglio dirti che quando si SCEGLIE di aiutare gli altri per lavoro si da una naturale disponibilità non solo di tempo, ma soprattutto morale e umana di ascoltare, guidare… che bisogna saperlo fare. Tutto il resto… è opinionismo. Irresponsabile.

 

  • Voglio dirti che – anche se c’è chi sostiene di no… – sei sempre responsabile di quello che dai all’altro. Perché la responsabilità in una relazione è sempre di entrambi più una parte. Tu il tuo. L’altro il suo. Più un intreccio

 

  • Voglio dirti che se credi in un mondo “migliore” devi guardare a 360° come usi questo, perché se da un lato lo usi a consumo e poi non lo alimenti, ma te ne tiri fuori… non sei che il prodotto proprio di questo mondo da cui vuoi distinguerti.

 

  • Voglio dirti che se segui il cuore… questo non ha prezzo.

 

Voglio dirti che anche tu VALI

 

Buona settimana!

Michela

COACH YOUR LIFE