Incontri

E’ sempre bello quando si lavora ad un progetto.

La mente entra in quella dimensione in cui il tempo, lo spazio, i suoni attorno sono come attutiti. Incontri uno spazio esclusivo in cui nulla ha senso se non il flusso continuo delle idee, il fluire delle parole ed il magico sincronismo del corpo che asseconda con le azioni ciò che la mente ed il cuore disegnano. In assonanza.

Oggi è stata una giornata così. Progetti. Gli eventi che sono in programma. Le nuove idee. Ed il piacere di scoprire come le prospettive che assumiamo verso noi stessi, aiutino ad assumerne verso gli altri.

Fare il coach è una professione a due vie. Continue. Ogni progetto apporta ricchezza al mio essere. Ed ogni evoluzione, ogni traguardo personale arricchisce i progetti. Un circolo continuo. Affascinante.

Quando lavoro in questo stato mi capita sempre di ricevere in regalo una nuova prospettiva, di accorgermi di poter osservare qualsiasi situazione fuori, nel mondo, in modo nuovo. Diverso. Arricchente.

Uscire a pranzo e guardare le persone per strada. Con la mente vuota. Aperta agli incontri. Ed al semplice fatto che ti accorgi che accadono.

Un incontro è un incontro. Non importa che duri un minuto o tutta una vita. C’è un attimo in cui due anime entrano nel reciproco spazio e la danza ha inizio.

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In quell’attimo ciascuno ha la magnifica possibilità di far tacere la paura che ci sposta istintivamente avanti e indietro nel passato e nel futuro. E stare. Nel presente. L’unico vero attimo vivibile in cui ciò che sei si incontra con l’altro e tutto ciò di cui ciascuno è convinto. Il suo sapere e il non-sapere. Che è il nuovo. L’esperienza. La scoperta. Che ci mette a nudo…a scoprire ancora un po’ di quel ‘chi siamo’ che spesso rincorriamo per tutta la vita.

Un incontro ha il sapore che tu stesso lasci sorgere dentro di te. Ne ha l’odore. E le forme. Contiene parole e silenzi che appartengono all’altro solo se sei disposto a zittire i tuoi.

A presto. Con ciò che segue a questa giornata.

L'eroe che è in te

21052009361A volte un colpo forte di vento apre una delle tue porte. Non è detto che sia qualcosa di buono o di cattivo. E’ qualcosa. Che semplicemente fa si che la porta si apra. Una porta che è dentro di te. Una porta che forse avevi chiuso o che non avevi ancora scoperto.
E’ un’occasione che la vita ti offre. E da come la prendi, da cosa ne trai, scopri qualcosa di te.
Non importa che sia una conferma o una nuova nota alla tua canzone.
Non importa se sia una lacrima che scende diversamente o una fragorosa risata.
Quello che conta e cosa te ne vuoi fare nel proseguio della strada. Da che parte vuoi guardare.
Puoi guardare indietro per un giorno o tutta la vita. Ma sempre le tue sensazioni sono dettate da come pensi che ciò che sta dietro inciderà nel tuo futuro.
La vita è quella che vivi adesso. Domani è un pensiero. Ieri è un pensiero.
E così pure le persone. Ciò che ti lasciano dentro lo decidi tu. Anche quando ti sembra che ti sia capitato e basta.
Lì è la trasformazione, il viaggio all’indietro per trovare chi siamo destinati ad essere dalla nascita. Ed esserlo. Con le nostre doti. I notri limiti. Le sfide e ciò che ci viene così facile…
Se chi sei ti è dubbio…continua ad ascoltare. Che ci sei è un fatto. Incontrovertibile. Meraviglioso.
Se attrai il dolore…è dentro di te. Che si nasconde da qualche parte. Ascoltalo. Per poi guardare altrove, lasciarlo andare e vivere come ti viene meglio.
Respira profondamente. Senti che sei vivo. Il tuo corpo parla.
Di te.