“Sull’amore e sulla Solitudine”

“…tutti sono in grado di conoscere l’amore, ma potete farlo solo se considerate i fatti con molta chiarezza, senza resistenze, senza giustificarli e senza precipitarsi a spiegarli. Semplicemente osservate le cose da vicino, con grande precisione e grande chiarezza. Che cos’è questa cosa che chiamiamo amore? Chi mi ha posto la domanda afferma che è qualcosa di esclusivo, e che include tanto la gioia che il dolore. L’amore è esclusivo? Potremo scoprirlo esaminando ciò che chiamiamo amore, ciò che il cosiddetto uomo della strada chiama amore. Non esiste l’uomo della strada. C’è solo l’uomo, come voi e come me… C’è solo l’uomo, voi e io, con il nostro dolore, le nostre ansie e paure…” (J. Krishnamurti)

A volte, con la nostra piccola e indaffarata mente… fermarsi un attimo a riflettere più profondamente consente di riconnettersi con noi stessi.

Vi lascio con questo scritto di J. Krishnamurti. Un uomo le cui parole sanno passare tra le pieghe dell’anima per arrivare proprio al centro del tuo essere…come ogni attimo di vita che vivi pienamente.

(“Bombay, 12 marzo 1950″ tratto da “Sull’amore e la solitudine” J. Krishnamurti)

Che cos’è la nostra vita? Per scoprire che cos’è l’amore cominciamo da quello che conosciamo.

Che cos’è il nostro amore? E’ una mescolanza di piacere e dolore, e sappiamo che è esclusivo, privato: mia moglie, i miei figli, la mia nazione, il mio Dio. Lo percepiamo come una fiamma tra il fumo, lo conosciamo attraverso la gelosia, attraverso il predominio, attraverso il possesso, lo conosciamo attraverso la perdita quando l’altro non c’è più. Quindi sperimentiamo l’amore in quanto sensazione, giusto? Quando diciamo di amare, sentiamo gelosia, paura e ansia. Affermando di amare qualcuno, implicitamente parlate di gelosia, di desiderio di possesso e dominio, di paura della perdita, e così via.

Chiamiamo amore tutto questo, e non conosciamo un amore senza paura, senza gelosia e senza possessività. Teorizziamo un amore privo di paura e lo definiamo impersonale, puro, divino o Dio sa come, ma il fatto è che siamo gelosi, che siamo possessivi, che vogliamo dominare. Ma potremmo conoscere l’amore solo quando la gelosia, il possesso e il dominio avranno fine. Finchè possediamo, non ameremo mai.

Invidia, possessività, odio, il desiderio di dominare la persona o la cosa che diciamo mia, il desiderio di possedere e di essere posseduti, sono tutti processi mentali, non è vero? Ma l’amore è un processo mentale? L’amore è il prodotto della mente? Per la maggior parte di noi, sì. Non dite di no, sarebbe assurdo negarlo. Non negare la realtà che il vostro amore è un prodotto della mente. Lo è di sicuro. Altrimenti non sareste possessivi, non vorreste dominare, non direste: “E’ mio”. Il fatto che lo diciate dimostra che è un prodotto della mente. L’amore per voi è un processo del pensiero. Potete pensare quanto volete alla persona che amate, ma questo pensare alla persona amata, è amore? Quando pensate alla persona che amate? Quando se n’è andata, quando non c’è più, quando vi ha lasciato. Ma appena non vi mette più in crisi, appena potete dire: “E’ mia” non la pensate più. Così come non pensate ai mobili di casa vostra: vi appartengono. E’ scattato un processo di identificazione per evitare di essere messi in crisi, per evitare turbamenti, ansie, sofferenza.

Avvertite la mancanza della persona che dite di amare solo quando c’è qualcosa che non va, quando vi causa sofferenza. Se invece la possedete non dovete pensarci, perché il possesso serve a proteggere dalle crisi. Quando però il possesso è in pericolo, cominciate a pensare a quella persona e vi dite “La amo”. Perciò il vostro amore è una semplice reazione mentale, vero?

Il vostro amore è una semplice sensazione, e una sensazione non è certamente amore. Pensate alla persona amata quando siete con lei? Quando la possedete, la tenete, la dominate e la controllate, quando potete dire: “E’ mia, è mio” il problema non sussiste.

Finchè avete la certezza del possesso,  non si pone nessun problema. La società e tutto ciò che vi siete costruiti attorno vi stimola a esercitare il possesso per non essere messi in crisi, pen non doverci pensare. Il pensiero nasce solo dalla crisi e sarete sempre suscettibili di entrare in crici finch’è chiamerete amore un semplice processo di pensiero.

L’amore non è certo un prodotto della mente, ed è proprio perché i prodotti della mente hanno intasato il nostro cuore che non abbiamo amore. I prodotti della mente sono la gelosia, l’invidia, l’mabizione, il desiderio di essre qualcuno, di avere successo.

Questi prodotti  della mente intasano il vostro cuore e voi dite di amare. Ma come potete amare se avete in voi questo groviglio? Se c’è fumo, può esserci la pura fiamma? L’amore non è un prodotto della mente, e l’amore è l’unica soluzione ai nostri problemi. L’amore non appartiene alla mente e una persona che accumuli denaro o nozioni non può conoscere l’amore perché vive di prodotti  della mente. Le sue azioni provengono dalla mente, e tutto ciò che tocca lo trasforma in problemi, confusione, sofferenza.

Ciò che chiamiamo il nostro amore è un prodotto della mente. Osservatevi e vedrete che quello che dico è clamorosamente vero. Se non fosse così la nostra vita, i matrimoni, i rapporti sarebbero completamente diversi, vivremmo in una società totalmente diversa. Ci uniamo a un’altra persona non attraverso la fusione, ma attraverso un contratto: il matrimonio, che dovrebbe essere amore. Ma l’amore non fonde e non regola, non è personale né impersonale: è uno stato dell’essere. Chi desidera fondersi con qualcosa di più grande, unirsi ad un’altra persona, vuole evitare il dolore, la tristezza. La sua mente è ancora separativa, disintegrativa. L’amore non conosce fusione né diffusione, non  è personale né impersonale: è uno stato dell’essere irraggiungibile dalla mente. La mente può descriverlo, aplicargli un nome o una definizione; ma la parola, la descrizione, non è l’amore.

Solo quando la mente è silenziosa conosciamo l’amore e questo stato di calma non è qualcosa che si coltiva. Coltivare è ancora un processo mentale, la disciplina è ancora un prodotto della mente; e una mente disciplinata, controllata, soggiogata, una mente che resiste e che descrive, non può conoscere l’amore. Tutto quello che leggete, tutto quello che sentite dire sull’amore, non è amore.

Solo se abbandonate i prodotti della mente, solo quando il vostro cuore si svuota dei prodotti della mente, c’è amore.

Allora saprete cosa significa amare senza separazione, senza distanza, senza tempo e senza paura. L’amore non è riservato a pochi, non conosce gerarchie: è semplicemente amore. Solo quando non c’è amore ci sono i molti e non l’uno, c’è il senso di esclusivismo. Se amate non c’è “tu” né “io”.

In questo stato dell’essere c’è solo la fiamma senza fumo.”

Non è detto che si debba condividere proprio tutto di ciò che si legge…ma poter cogliere un messaggio che si adatta alla nostra anima, questo sì.

Buona giornata!

Qui nevica!

la parola non manca…

le frasi fatte si sprecano, quelle incomplete pure…che sia l’evidenza che per costruire un discorso completo anche ‘gli altri’ ingredienti sono essenziali? 😉

a volte è bello quando manca la parola…

pensaci un attimo… capita che ci si ritrovi di fronte a una persona e c’è quel momento di ‘sospensione’ nell’aria…quando il silenzio dice tutto.

Gli occhi si rincorrono. Si sente meglio il proprio battito. A volte si percepisce un rossore che sale 🙂

E non mi riferisco solo a momenti d’amore, a quando incontri qualcuno che ti piace. Penso anche alla meraviglia di fronte ad un quadro, davanti a qualche gesto bizzarro di un bambino. Alla bellezza di una montagna che esplode di fronte ai nostri occhi…

Buoni silenzi per oggi.

Michela

6 CHI 6 PARTI DA QUI! 2011 – ANCHE A FORLI' con una data Speciale

Graditissima sopresa a pochi giorni dalla presentazione del programma di quest’anno!

Con una data speciale aggiuntiva a Forlì il 16 gennaio 2011 inizia già quel ‘qualcosa di diverso da fare a partire dal 2011!

6 CHI 6 sarà ospite di Nicoletta Mazzini – Counsellor (www.nicolettamazzini.eu ) che mi ha chiamata dicendomi “Belli i contenuti e anche la veste grafica“.

E così che inizia la storia di un 6 CHI 6 che parte da Belluno e arriva a Forlì :-)!

Vai a leggere i dettagli del programma: www.6chi6.it

6 CHI 6 PARTI DA QUI! 2011 pieno di soddisfazioni libertà leggerezza

Capita anche a te di sentire che il tempo passa senza che tu riesca a dedicarti a te, che ti manca qualcosa?

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Ti ritrovi a fine giornata che non hai avuto un attimo per respirare? A fine mese o fine anno sei insoddisfatto di qualcosa nel lavoro, nella vita privata, nei rapporti con le persone, nel tuo benessere personale? Sei stanco di sentire la pressione degli altri, e desideri trovare nuovi stimoli?

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Insomma vuoi fare qualcosa di diverso a partire dal tuo 2011?

Prenditi una giornata in cui ascoltare pienamente e liberamente il tuo io autentico, disegnare ciò che sogni, definire i tuoi obiettivi con il metodo più divertente che c’è, per poi tuffarti di nuovo nella tua vita, prendere le cose con leggerezza e affrontare tutte le tue sfide… ottenendo risultati!

leggi ora il programma completo e compila il form per iscriverti!

Pensala come vuoi! …ma se pensi al meglio, stai meglio ;-)

E’ estate. Questo bel sole riscalda e rallegra e la maggior parte delle persone si sente più aperta d’estate.

E’ bello crederci. D’estate tutto sembra più ‘leggero’ 🙂

Oggi vi riporto un pensiero di Louise Hay. Anche se personalmente credo che ci sia una parte importante di azione per stare bene, le sue teorie sul pensiero positivo possono essere ispiranti. Aprire una prospettiva costruttiva alla vita che vuoi.

Ho scelto per voi uno dei suoi ‘mantra’ ispiratori. E chi vuole…può sperimentarlo. Ogni giorno! Decidi tu come giocare con i tuoi pensieri. 😉

“Nell’infinità della vita che vivo,

tutto è perfetto, integro e completo.

Ciascuno di noi, inclusa me stessa, sperimenta la ricchezza e la pienezza della vita

in modi densi di significato per noi.

Osservo ora il passato con amore e scelgo

di imparare da quelle remote esperienze.

Non esiste il giusto o lo sbagliato, né il buono o il cattivo.

Il passato è morto e sepolto.

C’è solo l’esperienza del momento.

Mi amo perché guido me stesso

attraverso il passato, all’attimo presente.

Condivido ciò che sono e chi sono,

poiché so che tutti noi siamo uniti in Spirito.

Nel mio mondo, tutto va per il meglio.” (Louise Hay “Puoi guarire la tua vita”)

Uno dei libri che chiunque stia poco bene dovrebbe leggere, per ritrovare il suo navigatore. La sua bussola.

Ti ami abbastanza? Amati! Ecco le 999,9 regole per…

Non ti ami abbastanza

Spesso si ha occasione di sentire questa frase.

Che sia una domanda o un invito ad ‘amarsi di più’. Un’osservazione che uno rivolge all’altro. O a sé stesso.

Anche a me è capitato di pronunciarla.  In diverse occasioni. 😉

Stamattina riflettevo sul fatto che amare viene prima di tutto dal cuore.

E’  facile rendersi conto che per accadere deve poter escludere il pensiero logico.

Anche se l’intento è buono… quando stai pensando a come amarti di più stai aggiungendo pensiero… a volte il pensiero sovrascrive il messaggio del cuore. Ne impedisce l’ascolto più significativo.

Capita di percepire un disagio. E sentirsi a disagio del proprio disagio. E’ amore questo?

E’ amore quando ti senti a disagio con te stesso?

Pensaci un attimo.

Quando ami qualcuno resti tutto il tempo lì a dirti ‘lo devo amare di più…lo devo amare di più..’ o semplicemente ‘stai’? Sei lì, vero? E non hai bisogno di ripetertelo tutto il tempo, perché quello che provi viene spontaneamente dal cuore.

Certo potremmo esprimerlo più spesso. Manifestarlo. Dirlo. Ma questo è un altro discorso. (E un altro post ;-))

Allora come fare? L’intento in sé ha un senso. Costruttivo… Ti rivelo un segreto… non serve un altro manuale con le 999,9 regole per… tu sai già come fare!

Una sola elementare domanda…

E se tu osservassi semplicemente la tua vita?

AMA LA TUA VITA!

Ti sentirai più libero di godere di ogni momento. Di muoverti naturalmente verso ciò che ti fa stare bene. Ciò che sta sulle tue corde.

Cosa accadrebbe se ti impegnassi ad amare semplicemente la tua vita.  Costantemente. Nei piccoli e grandi dettagli.

Stasera chiediti di cosa sei stato grato oggi, di questa giornata!

Cosa ti ha offerto la tua splendida, unica, irrinunciabile vita in queste 24 ore?

Quando sei impegnato ad appassionarti della tua vita. A viverla pienamente. Acquisisci questo stato d’animo.

Ti sentirai più connesso con la tua essenza.

Sarai più libero di viverti in ‘movimento’. Via da ciò che ti procura dolore. Verso ciò che ti da gioia.

Cosa accadrebbe se lo facessimo tutti?

Riesci ad immaginare come sarebbe stare in una stanza piena di gente che sta amando quel momento. Che se lo gode.  Puoi percepire l’energia già ora!

Come sarebbero i tuoi incontri? Quali volti. Quali sorrisi.

E’ davvero bello passare del tempo con chi ama piacevolmente la sua vita!


Pensaci! Porta l’attenzione su questo momento…e chiediti adesso:

Chi mi ha nella sua vita come mai è fortunato?

Perché sei…

Lascia correre i pensieri. Ascolta le risposte che arrivano…

Come risuona il tuo cuore?

Non ti senti semplicemente ‘a casa’.

Quando inizi a notare che ami la tua vita. Ciò di cui sei grato ogni giorno… Non hai tempo per giudicare gli altri. Per dare la colpa al mondo esterno delle cose che non funzionano!

Tu Sei la tua Vita!

Non voglio dirti di farti queste due domande ogni sera e credere che la tua luce personale sarà più vivida.

Fallo solo per oggi. Una domenica come tante. E stasera…prima di addormentarti…

Se è bello puoi sempre decidere di rifarlo domani. E domani ancora. Fino a quando vuoi tu.

Buona domenica!

Vitale. Vivace. Come una sorgente di montagna!

Vivi e risparmia tempo!

Gandhi diceva:

Impara come se dovessi vivere per sempre e Vivi come se dovessi morire domani

questa frase mi viene spesso in mente.  Spesso quando osservo qualcuno che rimane intrappolato il ciò che non è importante o che è bloccato dalla paura…o…

Ti è mai capitato di pensare a come orienti veramente la tua attenzione? O di pronunciare la parola ‘ormai’…

Nel rapporto con le persone, i luoghi che ti sono cari,…siamo bizzarri.  Spesso abbiamo bisogno di un evento esterno, forte, che ci faccia rendere conto di come le nostre vere priorità passano in secondo piano, rispetto ad altro… Non ti fa sorridere? Quando ti arrabbi perchè hai davanti uno che guida lento in macchina, e ti ritrovi ancora innervosito dopo mezz’ora… cosa stai facendo? 😉

Allora ti propongo un gioco. Sssst segretissimo. Fallo per conto tuo. E… suggeriscilo a chiunque ti faccia piacere far stare bene!

Prova a pensare adesso che chi ami e chi odi potrebbero non esserci domani.  Amare ed odiare prendono il tuo tempo, il tuo cuore e i tuoi pensieri.

Quindi ecco cosa devi fare: oggi ama e rimanda a domani l’odiare…

Cosa può succedere? :-)) Che sensazione hai al riguardo? Forse domani potrebbe non essercene neanche bisogno 😉

Non è divertente? Certo risparmi un sacco di tempo per compiere davvero qualche azione d’amore. Non parlo di Baci Perugina. Parlo di un gesto. Quella telefonata ad un amico…  Chiudere un vecchio risentimento… I dieci minuti per fare quella cosa… Una passeggiata rigenerante per te…Un sorriso…

Prendi tutto il tempo che risparmi oggi evitando di odiare o lamentarti di persone che non conosci… e finisci prima di lavorare. O fai qualsiasi cosa possa portare piacere a te o alle persone a cui vuoi far piacere.

Simpatico, vero?

Solo per oggi…Prova! E domani potrai sempre tornare a fare quello che hai sempre fatto. Ok?

Buona giornata!

Miki

coaching…una testimonianze speciale

Una testimonianza speciale.  Ricordo benissimo quel giorno. Il fatto raccontatomi…

Sono una donna…prima che un Coach e chissà forse per questo mi sento orgogliosa delle parole che ho ancora qui. Ancorate al mio cuore. “Grazie Michela,  mi fai sempre sentire orgogliosa di essere donna oltre che aiutarmi”.  E sono orgogliosa di lei.  Principalmente.

” Premessa: esperienza che non concerne direttamente la vita lavorativa ma che ha avuto inevitabilmente delle conseguenze anche sul piano lavorativo

Situazione: Maldicenza gratuita sul mio conto, umiliante da parte di un mio superiore. Tra l’altro non diretta ma riportata da altri colleghi.  Mancanza di rispetto totale per la mia persona, il mio essere donna, la mia situazione affettiva familiare, conseguenza sui miei rapporti lavorativi quotidiani con le persone coinvolte, senso profondo di umiliazione. Aggressività totale nei confronti della persona-causa, con cui avevo rapporti lavorativi quotidiani che sembravano impossibili da portare aventi.

Lavoro personale: Profonda analisi dello stato emotivo iniziale tesa al ridimensionamento dell’aggressività provata nei confronti della persona-causa. Tecnica tesa a rimpicciolire, ridicolizzare la persona per cercare di rendere il male/torto subito più piccolo e accettabile in modo tale da ottenere un ridimensionamento dell’accaduto, una metabolizzazione del fatto atta al superamento graduale della cosa.

Tecnica molto utile che ha portato nel corso del tempo a ricordare l’evento, seppur considerandolo come mancanza di rispetto inaccettabile, come un fatto relativamente piccolo, superabile; conseguenza: rafforzamento  della stima per me stessa , per la mia famiglia e il mio valore lavorativo.

Io e il mio coach: Naturalmente il percorso verso il ridimensionamento e della metabolizzazione dell’accaduto è stato possibile grazie  alla guida del mio Coach Michela che mi ha sapientemente condotto ad afferrare tutte le mie emozioni negative di aggressività, risentimento, umiliazione a briglie sciolte, aiutandomi a convogliarle, modularle ed infine addirittura trasformarle in emozioni positive e di pura energia. Il risultato è stato incredibile quasi nell’immediato tanto che il sentimento di umiliazione di donna ferita si è trasformato in breve in orgoglio di essere donna. Nel percorso è stato come se Michela fosse entrata nella mia sfera intima e  con la voce  mi avesse guidato lungo il mio percorso creando una situazione di tranquillità, riflessione ed analisi. Non mi è restato che abbandonarmi e farmi condurre. Si è instaurato un rapporto molto intimo di complicità e profonda fiducia, senza inibizioni che mi ha permesso di entrare in contatto con me stessa  e riprendere il controllo della situazione.

Situazione attuale: Forte ridimensionamento personale della considerazione nei confronti di quella persona. Dal punto di vista lavorativo: rapporto di cortesia e tranquillità lavorativa con rispetto dei reciproci compiti.”

(T.)

IL PICCOLO CONTIENE IL GRANDE…attimi fuggenti

Dove sei? Dove sei interamente quando esprimi un tuo commento ad una persona. Quando ti lavi le mani. Quando rispondi ad una domanda. Quando fai qualsiasi che?

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Ti è mai capitato di chiederti dove sei quando fai le cose? Di renderti conto che se sei altrove non le stai vivendo veramente?

E quale altro senso può avere allora questa parola? Vivi. Lo senti dal fatto che stai respirando in questo momento. E il tuo corpo è lì con te. Tutto. Il tuo tutto. E’ esattamente lì dove hai scelto che sia.

 

Ora mentre scrivo e le note di Allevi entrano nella mia mente, nel mio corpo e scorrono di nuovo fuori…dalle dita, assieme alle parole. Assieme alle sensazioni che provo in questo momento.
Sono arrabbiata. Mi sento triste. C’è una lacrima alla coda dell’occhio. Sono commossa. Il cuore mi bussa da dentro. Chiede più spazio. Tanto quanto quello che posso cogliere fuori dalla finestra. In questo cielo pieno di azzurro…Mentre osservo ancora una volta che esseri incredibili siamo.

Che meraviglioso, affascinante, irritante, controverso miscuglio di tante cose e del loro esatto contrario…

Ci vogliamo ‘decisi’…mentre lo siamo sempre…
Ti sei mai chiesto cosa sono le indecisioni? Come si rivelano le tue? E se le vuoi riconoscere o disconoscere? Le tieni per te o le riversi sull’altro? Cosa ti ha fatto decidere di non decidere?
Hai notato cosa accade dentro e fuori di te quando sei perfettamente dentro il momento che stai scegliendo e come, quando accade, perde assolutamente importanza di che natura sia. Cosa stai facendo non ha forse valore davvero anche per questo?

Ogni minuto della nostra incredibile vita ci offre questa stupenda occasione…VIVERE.
E non importa se stai leggendo, lavorando, cazzeggiando su internet o lasciando traccia dei tuoi pensieri a qualcuno. Perchè li colga. O a te. Per ritrovarli facilmente…

Se stai leggendo questa nota…qualcosa ti ha portato qui. Qualcosa di te. Sei tu.
E se questo momento porterà nella tua vita anche solo un minuto in più di ‘vita piena di cui ti accorgi oggi, domani, per un mese, un anno o tutta la vita ne sarò felice. Perchè anche il mio acquisirà altro senso. Altro valore. Inaspettato e diverso da quello per cui è nato.

 attimo-fuggente

Fischiettando, il professor Keating entra in aula, si avvicina agli alunni, gira trai banchi e si dirige verso il fondo dell’aula, guadagnando l’uscita, poi, sporgendo la testa dentro, invita gli studenti a seguirlo fuori.

Keating: “Su, andiamo!”
Risatine ironiche da parte dei ragazzi.
Un alunno: “Dov’è andato?”
Un altro: “E chi lo sa!”
Molti: Dai, andiamo, su forza!”

Keating: “O Capitano, mio capitano!” Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una
Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincon. Ecco, in questa classe
potete chiamarmi professor Keating o se siete un po’ più audaci, “O Capitano,
mio Capitano”
Ora dissiperò alcune voci anziché non inquinino i fatti. Certo, anch’io ho frequentato Welton e sopravvivo, comunque, a quel tempo non ero la mente eletta che avete di fronte, ero l’equivalente intellettuale di un gracile corpicino.
Andavo sulla spiaggia e tutti mi tiravano i libri di Byron in piena faccia.
Allora, vediamo, Pitts, da qualcuno bisogna cominciare, dunque, chi di voi è Pitts? Molto bene, vuole aprire il suo libro a pagina 503?
Pitts: “O vergine cogli l’attimo che fugge?”
Keating: “Sì, proprio quella, è appropriata, no?”
Pitts. “Cogli la rosa quando è il momento,che il tempo, lo sai, vola e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà”.
Keating: “Grazie mille, Pitts. “Cogli la rosa quando è il momento” in latino, invece, si dice “Carpe diem”. Chi
lo sa che cosa significa?”
Maeks alza il dito e risponde: “Carpe diem, cioè cogli l’attimo”.

(Carpe diem. Cogliere l’attimo per rendere speciale la nostra esistenza.La I lezione del Prof. Keapling)


 
 

 

OUTDOOR TRAINING! FARE L'ESPERIENZA

IL PRIMO ADRENALINICO OUTDOOR TRAINING per HAIER AC TRADING ITALY

ONLY THE BRAVE

Che dire di questa affascinante avventura organizzata dal Coach Michela Epifani per Haier AC Trading Italy di Revine Lago.

Quando il clima si fa duro…I TECNICI del gruppo selezionato di Assistenza Outdoor della Rete Italia PARTECIPANO!

Le prime foto e uno spazio per i tuoi commenti IN UN NUOVO BLOG DEDICATO ALL’OUTDOOR! http://outdoorcoaching.wordpress.com/