IL PICCOLO CONTIENE IL GRANDE…attimi fuggenti

Dove sei? Dove sei interamente quando esprimi un tuo commento ad una persona. Quando ti lavi le mani. Quando rispondi ad una domanda. Quando fai qualsiasi che?

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Ti è mai capitato di chiederti dove sei quando fai le cose? Di renderti conto che se sei altrove non le stai vivendo veramente?

E quale altro senso può avere allora questa parola? Vivi. Lo senti dal fatto che stai respirando in questo momento. E il tuo corpo è lì con te. Tutto. Il tuo tutto. E’ esattamente lì dove hai scelto che sia.

 

Ora mentre scrivo e le note di Allevi entrano nella mia mente, nel mio corpo e scorrono di nuovo fuori…dalle dita, assieme alle parole. Assieme alle sensazioni che provo in questo momento.
Sono arrabbiata. Mi sento triste. C’è una lacrima alla coda dell’occhio. Sono commossa. Il cuore mi bussa da dentro. Chiede più spazio. Tanto quanto quello che posso cogliere fuori dalla finestra. In questo cielo pieno di azzurro…Mentre osservo ancora una volta che esseri incredibili siamo.

Che meraviglioso, affascinante, irritante, controverso miscuglio di tante cose e del loro esatto contrario…

Ci vogliamo ‘decisi’…mentre lo siamo sempre…
Ti sei mai chiesto cosa sono le indecisioni? Come si rivelano le tue? E se le vuoi riconoscere o disconoscere? Le tieni per te o le riversi sull’altro? Cosa ti ha fatto decidere di non decidere?
Hai notato cosa accade dentro e fuori di te quando sei perfettamente dentro il momento che stai scegliendo e come, quando accade, perde assolutamente importanza di che natura sia. Cosa stai facendo non ha forse valore davvero anche per questo?

Ogni minuto della nostra incredibile vita ci offre questa stupenda occasione…VIVERE.
E non importa se stai leggendo, lavorando, cazzeggiando su internet o lasciando traccia dei tuoi pensieri a qualcuno. Perchè li colga. O a te. Per ritrovarli facilmente…

Se stai leggendo questa nota…qualcosa ti ha portato qui. Qualcosa di te. Sei tu.
E se questo momento porterà nella tua vita anche solo un minuto in più di ‘vita piena di cui ti accorgi oggi, domani, per un mese, un anno o tutta la vita ne sarò felice. Perchè anche il mio acquisirà altro senso. Altro valore. Inaspettato e diverso da quello per cui è nato.

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Fischiettando, il professor Keating entra in aula, si avvicina agli alunni, gira trai banchi e si dirige verso il fondo dell’aula, guadagnando l’uscita, poi, sporgendo la testa dentro, invita gli studenti a seguirlo fuori.

Keating: “Su, andiamo!”
Risatine ironiche da parte dei ragazzi.
Un alunno: “Dov’è andato?”
Un altro: “E chi lo sa!”
Molti: Dai, andiamo, su forza!”

Keating: “O Capitano, mio capitano!” Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una
Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincon. Ecco, in questa classe
potete chiamarmi professor Keating o se siete un po’ più audaci, “O Capitano,
mio Capitano”
Ora dissiperò alcune voci anziché non inquinino i fatti. Certo, anch’io ho frequentato Welton e sopravvivo, comunque, a quel tempo non ero la mente eletta che avete di fronte, ero l’equivalente intellettuale di un gracile corpicino.
Andavo sulla spiaggia e tutti mi tiravano i libri di Byron in piena faccia.
Allora, vediamo, Pitts, da qualcuno bisogna cominciare, dunque, chi di voi è Pitts? Molto bene, vuole aprire il suo libro a pagina 503?
Pitts: “O vergine cogli l’attimo che fugge?”
Keating: “Sì, proprio quella, è appropriata, no?”
Pitts. “Cogli la rosa quando è il momento,che il tempo, lo sai, vola e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà”.
Keating: “Grazie mille, Pitts. “Cogli la rosa quando è il momento” in latino, invece, si dice “Carpe diem”. Chi
lo sa che cosa significa?”
Maeks alza il dito e risponde: “Carpe diem, cioè cogli l’attimo”.

(Carpe diem. Cogliere l’attimo per rendere speciale la nostra esistenza.La I lezione del Prof. Keapling)


 
 

 

OUTDOOR TRAINING! FARE L'ESPERIENZA

IL PRIMO ADRENALINICO OUTDOOR TRAINING per HAIER AC TRADING ITALY

ONLY THE BRAVE

Che dire di questa affascinante avventura organizzata dal Coach Michela Epifani per Haier AC Trading Italy di Revine Lago.

Quando il clima si fa duro…I TECNICI del gruppo selezionato di Assistenza Outdoor della Rete Italia PARTECIPANO!

Le prime foto e uno spazio per i tuoi commenti IN UN NUOVO BLOG DEDICATO ALL’OUTDOOR! http://outdoorcoaching.wordpress.com/

EVENTO NOVITA' '6 CHI 6 ViVaceMente in Viaggio'

2 donne, 2  Coach e trainer, ti affiancano in una giornata ricca di pratica, unica nel suo genere, per riscoprire chi sei veramente, guardare alla tua vita vivacemente e disegnare i tuoi obiettivi come fossero un viaggio

Capita anche a te di sentirti a volte a disagio, di non crederti bravo abbastanza, sicuro, felice o vincente?

Ti ritrovi a misurarti con gli altri e avere quella sensazione che ‘tu vali meno’. Ti scopri a chiederti se stai facendo veramente quello che desideri…e senti che vuoi vare qualcosa per cambiare, ma non sai cosa?

Oppure hai raggiunto già tanti traguardi e ti stai chiedendo come trovare nuovi stimoli?

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Prenditi UNA GIORNATA in cui ascoltare pienamente e liberamente il tuo io autentico, creare il tuo disegno, definire i tuoi obiettivi e delineare il metodo più divertente che c’è per poi tuffarti di nuovo nella tua vita, scoprire che puoi prendere le cose con leggerezza e affrontare tutte le tue sfide…una ad una, con fiducia, metodo, impegno e sprigionare tutta la tua energia e sorridere dei tuoi limiti.

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Assecondati, farai prima!

Questa mattina mentre venivo in ufficio in macchina, mi è venuto questo pensiero ‘assecondati, farai prima’.

E’ incredibile come spesso i giochi di parole siano efficaci per mandare messaggi al nostro inconscio. Col treno diretto!

Nel mio lavoro, quando incontro un cliente per la prima volta, che sia una persona o un’azienda, generalmente le prime ore passano ad ascoltare il racconto di cosa vuole e di cosa è convinto di essere, di aver fatto o non fatto. Di saper fare bene o male. E così via.

Ciascuno è guidato dalle sue personali convinzioni sia rispetto al passato, che al futuro. Mi consento di generalizzare affermando che nella ricerca di un cambiamento spesso ci si ritrova a ‘negoziare’ tra ciò che si è e va perfettamente bene così e ciò che si vuole diventare, che si osserva nel processo di trasformazione.

Ci avete mai pensato? Fino a dove ‘accettarsi’ come si è e in cosa sfidarsi nell’evolvere. Nella teoria è semplicissimo. Ma nella pratica questo lavoro è un quotidiano porsi domande e darsi risposte e tutti noi lo facciamo costantemente.

La differenza la fa il MODO in cui ti poni le domande e la qualità delle domande che ti poni. Come ti tratti mentre stai chiedendo a te stesso di cambiare qualcosa che hai fatto in un certo modo fino ad oggi?

Ecco una buona domanda. E’ questa che – sorridendo – mi ha ispirato la metafora di stamattina

 ASSECONDATI, FARAI PRIMA!

 

E’ un modo di alleggerire e godersi il processo di cambiamento, le imperfezioni e le richieste che fai a te stesso. Se ti critichi sterilmente il tuo nemico è dentro di te. Fanne esercizio! E poi fammi sapere i tuoi commenti. 🙂

Incontri

E’ sempre bello quando si lavora ad un progetto.

La mente entra in quella dimensione in cui il tempo, lo spazio, i suoni attorno sono come attutiti. Incontri uno spazio esclusivo in cui nulla ha senso se non il flusso continuo delle idee, il fluire delle parole ed il magico sincronismo del corpo che asseconda con le azioni ciò che la mente ed il cuore disegnano. In assonanza.

Oggi è stata una giornata così. Progetti. Gli eventi che sono in programma. Le nuove idee. Ed il piacere di scoprire come le prospettive che assumiamo verso noi stessi, aiutino ad assumerne verso gli altri.

Fare il coach è una professione a due vie. Continue. Ogni progetto apporta ricchezza al mio essere. Ed ogni evoluzione, ogni traguardo personale arricchisce i progetti. Un circolo continuo. Affascinante.

Quando lavoro in questo stato mi capita sempre di ricevere in regalo una nuova prospettiva, di accorgermi di poter osservare qualsiasi situazione fuori, nel mondo, in modo nuovo. Diverso. Arricchente.

Uscire a pranzo e guardare le persone per strada. Con la mente vuota. Aperta agli incontri. Ed al semplice fatto che ti accorgi che accadono.

Un incontro è un incontro. Non importa che duri un minuto o tutta una vita. C’è un attimo in cui due anime entrano nel reciproco spazio e la danza ha inizio.

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In quell’attimo ciascuno ha la magnifica possibilità di far tacere la paura che ci sposta istintivamente avanti e indietro nel passato e nel futuro. E stare. Nel presente. L’unico vero attimo vivibile in cui ciò che sei si incontra con l’altro e tutto ciò di cui ciascuno è convinto. Il suo sapere e il non-sapere. Che è il nuovo. L’esperienza. La scoperta. Che ci mette a nudo…a scoprire ancora un po’ di quel ‘chi siamo’ che spesso rincorriamo per tutta la vita.

Un incontro ha il sapore che tu stesso lasci sorgere dentro di te. Ne ha l’odore. E le forme. Contiene parole e silenzi che appartengono all’altro solo se sei disposto a zittire i tuoi.

A presto. Con ciò che segue a questa giornata.

L'eroe che è in te

21052009361A volte un colpo forte di vento apre una delle tue porte. Non è detto che sia qualcosa di buono o di cattivo. E’ qualcosa. Che semplicemente fa si che la porta si apra. Una porta che è dentro di te. Una porta che forse avevi chiuso o che non avevi ancora scoperto.
E’ un’occasione che la vita ti offre. E da come la prendi, da cosa ne trai, scopri qualcosa di te.
Non importa che sia una conferma o una nuova nota alla tua canzone.
Non importa se sia una lacrima che scende diversamente o una fragorosa risata.
Quello che conta e cosa te ne vuoi fare nel proseguio della strada. Da che parte vuoi guardare.
Puoi guardare indietro per un giorno o tutta la vita. Ma sempre le tue sensazioni sono dettate da come pensi che ciò che sta dietro inciderà nel tuo futuro.
La vita è quella che vivi adesso. Domani è un pensiero. Ieri è un pensiero.
E così pure le persone. Ciò che ti lasciano dentro lo decidi tu. Anche quando ti sembra che ti sia capitato e basta.
Lì è la trasformazione, il viaggio all’indietro per trovare chi siamo destinati ad essere dalla nascita. Ed esserlo. Con le nostre doti. I notri limiti. Le sfide e ciò che ci viene così facile…
Se chi sei ti è dubbio…continua ad ascoltare. Che ci sei è un fatto. Incontrovertibile. Meraviglioso.
Se attrai il dolore…è dentro di te. Che si nasconde da qualche parte. Ascoltalo. Per poi guardare altrove, lasciarlo andare e vivere come ti viene meglio.
Respira profondamente. Senti che sei vivo. Il tuo corpo parla.
Di te.