Incamminarsi nel buio

Non lasciare mai che il
buio della notte ti travolga.

Ti alzi e senza luci esterne ti incammini coi tuoi sensi verso stanze che sai di conoscere. Questo accade dentro di te. In questo momento.

La nebbia ed il canto delle sirene dei problemi esterni, della ricerca ossessiva delle soluzioni. Vuoi andare. Ma non “SAI” dove? È una forza propulsiva che ti spoglia nell’initile confronto con chi è fuori. Nel non Te. O nel Te che vorresti espresso. Su chi volgi uno sguardo pieno di pretese.

Hai un obiettivo? Si? No? Sicuro di doverne poi avere uno. Cosa intendi per obiettivo? Sicuro che non possa essere meglio per te invece avere chiaro un intento. Qualcosa che vuoi fare accadere senza sapere come prenderà forma.

Trasformarsi è trascendere dalla forma. Per acquisirne una nuova. Siamo già nati di sicuro – in questa Vita – una volta e a che possiamo ricordare non sapevamo bene cosa avremmo trovato nel nuovo mondo dopo che saremmo stati vigorosamente e a volte con qualche estranea manipolazione – dal nostro.

Quale è il grembo che ti è richiesto di lasciare adesso?

Solo ascoltando profondamente le tue paure – senza sguazzarci dentro – potrai saperlo.

Se ti sei mai tuffato in acque fonde o nel vuoto d’aria sai che ci sono due cose su cui fare affidamento: le conoscenze e l’attrezzatura da un lato e la fiducia dall’altro.

Se ti tuffi sei artefice del volo. Non è detto che tu non sopravviva se non ti tuffi. Può arrivare un colpo forte di vento che ti spinge. Ma si sa… non tutto può essere calcolato.

La Vita adesso è così. Tu sei il deltaplano

Buon volo. E anche io vado nel mio.

Michela

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