papà è importante.

che ci sia o manchi, se ci fai caso, è presente.

l’altro giorno un uomo mi ha scritto “sto facendo bene con i bambini. credo…sai com’è mi manca il modello” . Una frase toccante se pensi che a scriverla è un uomo che sta crescendo degli uomini…

E mi viene in mente come sarebbe stato facile far notare a quell’uomo che il modello – proprio quando pensi che è assente – è lì…a dirti quello che NON VUOI ESSERE.

Sebbene sia così facile dirlo, non credo sia facile viverci dentro. L’uomo sta vivendo le difficoltà che hanno avuto le donne all’epoca del femminismo. Deve trovare spazio per evolvere il suo modello…tentando di non trasformarsi in una femmina!

Inevitabile pensare anche al mio – di papà – oggi. Mentre scrivo qualcosa per tutti gli uomini.

Che siano solo figli o padri… tutti gli uomini hanno un padre dentro.

Tutti gli uomini quindi SONO PADRI. A modo loro.

Mio padre non è stato granché mentre era in vita.

A volte ho raccontato che siccome non c’era non può aver fatto grandi danni… invece era presente.

Chiunque ha un ruolo nella tua vita ti rispecchia… Un padre rispecchia l’EROE

Ho pochi ricordi di quel rapporto d’amore che poi ho cercato – come spesso accade – dentro gli uomini che ho incontrato.

E poi ho i ‘tutte le volte’ che avrei voluto non averlo…non volevo che fosse così. Non volevo che urlasse. Non volevo che riuscisse a fare tante cose cattive. Non volevo che se ne andasse sempre senza dire una parola… Non volevo…

Però mi ricordo le sue storie.

E mi ricordo una volta, quando avevo 5 anni, ha provato ad insegnarmi a nuotare. Ed io me lo ricordo.

Mi aveva portata nell’acqua alta. Io ho paura dell’acqua. Ma allora non ne avevo. E anche mentre scrivo mi sembra di sentire chiara nel corpo quella sensazione di sicurezza. Quando ti senti appoggiata a qualcuno di solido. Che è lì. E non permetterà che ti succeda qualcosa.

Ricordo che ridevo. E le sue spalle su cui stavo appoggiata, mentre lui tentava di insegnarmi la tecnica ed io volevo semplicemente giocare.

Il bel ricordo successivo che mi viene in mente è quando stava in ospedale. Decisamente molti anni dopo. Prima che morisse. Quando stava male ed io – eroica – tentavo di salvargli la vita da sola.

Un giorno stavamo passeggiando in corsia. Mi ha parlato di mia madre, di come fosse difficile… e mi ha detto “io ci ho provato a fare il padre con voi, ma era difficile…”  quelle parole risuonano nella loro ingiustizia e umanità. Parole giuste e sbagliate al contempo… Non so dire cosa sia accaduto dentro di me in quell’attimo, perché – credetemi – avevo molto da dire. Se immaginate la rabbia. Era dentro di me. La recriminazione. Anche. La compassione. Lo stesso. Il senso di profonda tristezza misto ad una gioia nascosta. Tutto. Era tutto. E ad oggi lo considero un bel momento. Una manciata di parole di un uomo malato che sta per morire – e non vuole – e imporvvisamente l’ho visto per quello che era: una persona. umana. nelle sue umane debolezze. Ed ho sentito che mi voleva bene.

Non è facile dirlo, perché poi ha scelto di andarsene dicendomi parole ben più pesanti che s’intonano di più con tutte le urlate che ha fatto e le porte che ha sbattuto… anche quello era lui.

Mio padre ha iniziato ad esserlo veramente dopo che è morto. Quando – con un sentire completamente liberato – ho potuto esprimere tutti i collegamenti e al contempo rendermi conto che in un modo totalmente sgangherato… mi voleva bene. Ero SUA FIGLIA.

Non so se sia un’equazione sempre vera, ma credo che la ‘presenza forte dell’assenza di mio padre’ mi abbia regalato quella particolare sensibilità che ho nell’osservare l’uomo quando ha a che fare con i suoi figli. Quando vuole fare l’eroe. Quando – a volte – non si accorge di esserlo…MENTRE LO E’. L’EROE E’ SEMPRE. Forse per questo mi piace tanto quella parte del mio lavoro che riguarda le relazioni. Forse per questo adoro osservare il MASCHILE E IL FEMMINILE e fare sì che entrino pienamente nelle nostre vite.

Caro papà – e mi rivolgo a te che stai leggendo – TU SEI SEMPRE UN EROE. Voglio dirti che non occorre che sventoli alto il potere, né che lo abbandoni.

Basta solo che tu ti accorga di ESSERE PAPA’. E avrai la tua possibilità di farlo vivere al meglio nelle tue azioni. Tuo figlio è TUO FIGLIO. Non aspettare…

Care mamme… lasciate che i vostri uomini siano i papà che hanno diritto di essere. Evitare di misurarsi con loro li lascerà liberi sempre di più di esprimere quel ruolo che è loro.

Pensi di essere la più brava? Ok. Ma che importa? Non accadrà nulla se tuo figlio torna a casa un po’ più sporco. Se non ha mangiato all’ora giusta, se hanno giocato ed hanno sudato….se non ‘hanno fatto i bravi’… mentre accadrà qualcosa di spiacevole se cresceranno con la sensazione di averci un padre assente.

Una presenza è sempre tale. E deve GIOCARSI DA SE’. Un padre non ha bisogno di un traduttore per essere il padre di suo figlio…

Insomma esistono solo due facce di questa medaglia…Chiuso per FALLIMENTO. Aperto per EROE.

Un po’ per celebrare la festa del papà, un po’ per dare spazi nuovi a chi se li vuole venire a prendere,

Voglio fare un regalo ai papà oggi. Un regalo ALL’EROE DENTRO OGNI PAPA’.

Voglio darti PER LE PROSSIME DUE SETTIMANE

UN’ORA DEL MIO TEMPO per racconarmi come la vedi tu, per parlarmi di quello che vuoi. farmi una domanda, sottopormi una questione su cui vuoi trovare una soluzione. UN’ORA LIBERA PER ‘PAPA”

Se sei un papà impegnato possiamo sentirci su skype. Se vuoi prenderti il tempo puoi venire in studio da me.

Adesso non voglio dirti più di tanto. Il mio regalo è istintivo. Sto pensando che forse mio papà se avesse avuto qualcuno che gli dava una pacca all’orgoglio sarebbe venuto da me a dirmi semplicemente che mi voleva bene. E faccio questa proposta. Usala, se ti va…e AGISCI ADESSO.

COME FARE?

CONTATTAMI:

scrivimi una mail indicando nell’oggetto “regalo per papà eroi” eventi@coachyourlife.it

contattami su skype: epimiki scrivendo il messaggio “regalo per papà eroi”

mandami un sms 393 27 38518 o chiamami e PRENDIAMO APPUNTAMENTO.

Intanto BUONA GIORNATA EROE PAPA’ 🙂


Leave a Reply