EVOLUZIONE. IGNOTO. PAURA. E SCIENZA

Prendo spunto da uno dei tanti commenti avversi alle discipline innovative in campo di malattia, per una considerazione più grande.

Trovo sempre “l’altra faccia della medaglia” quando leggo questi commenti, dipende chi li fa. gli assolutismi mi fanno quasi più paura delle malattie.

in questo caso si tratta di una persona che stimo e il tutto non è che si risolve in chi ha ragione. per fortuna siamo entrambe d’accordo.

è bello quando accade. nasce dentro di me una domanda più grande.

PERCHE’ VI E’ TUTTO QUESTO BISOGNO DI NON CREDERE in qualcosa che è nuovo? che scardina antiche sicurezze?

non mi riferisco agli interessi economici. di quello, ormai, si sa…

mi riferisco più in generale al bisogno di tenere a sé delle certezze. quando invece viviamo il momento più ricco di incertezze che si possa ricordare.

Perché la parola SCIENZA – che fin da piccola evoca in me impegno in analisi ed esperimenti impensabili; il fare “cose strane” al fine di scoprire qualcosa… – perché questa parola è diventata per molti (fortunatamente non per tutti) sinonimo di casta che decreta ciò che è giusto, anziché evocare un incipit ad approfondire, ricercare, confutare, e sperimentare? farsi un’idea

io voglio sentirmi libera di scoprire… che ne so… che un tempo ero pesce

le scoperte più interessanti che costituiscono integrazione mente-corpo, soprattutto in medicina, fanno – prima di tutto – paura.


possibile che non siamo ancora capaci di dedicarci alacremente ad integrare lo stupore nelle nostre esistenze? e approfondire (anche con approccio scientifico, perché no)
ho conosciuto persone a cui avevano dato pochi mesi di vita e le ho conosciute vive, sane. rinate. credo siano rinate per due motivi abbinati:


👉 sono state capaci di credere in qualcosa “d’altro”

👉 e volevano vivere veramente

e come potrei negare questo?

io non ci riuscirei nemmeno se ci provassi.
io credo che esista l’evoluzione. l’ho sempre creduto. fin da bambina. e sono grata di non aver bisogno di certezze su tutto. perché l’evoluzione più affascinante è quella fuori dallo schema prevedibile.

è il chissà che reca MAGIA, SPERANZA, EVOLUZIONE, FEDE A QUESTO IMMENSO MISTERO CHE E’ LA VITA

avreste immaginato dieci anni fa che in pochi anni avreste potuto avere sempre con voi tutto il lavoro di una vita… in un telefono. o che avrete visto correre delle persone con delle “gambe di acciaio”.


sorrido immaginando che il 50% dei problemi nei quali ci sentiamo stretti per paura di non farcela “da vecchi”… non esisteranno più. da vecchi.

la parola “casa” e la parola “malattia”, come la parola “lavoro” contengono condizionamenti. ANTICHI E RETROGRADI

dobbiamo accorgerci tutti che LA PULIZIA DEL CAMPO ENERGETICO DI ALCUNE PAROLE è un impegno certosino e quotidiano. e metterci alla prova – dentro –

I Denti hanno una simbologia. Gli organi hanno una simbologia. Tutto è connesso e la malattia e il dolore SONO IL SEGNO CORPOREO CHE QUALCOSA E’ GIA’ SUCCESSO E STA SUCCEDENDO.

SIAMO ESSERI PIENI DI EQUILIBRIO. ANTICO.

Non dico che non ci si deve curare. Anzi. Dico però che la cura non è solo il farmaco. Che vi sono persone che sono praticamente addormentate nei loro sensi e poi hanno un SEGNO e corrono in farmacia a spegnerlo. E la maggior parte del mondo fuori ti chiede questo. VAI CORRI A SPEGNERE IL SEGNO.

E invece bisogna accorgersi che il disequilibrio è insito in ogni passo. In ogni moto. e ricordarlo BENE. QUANDO SI BALLA

Noi siamo MOTO. Non siamo ORGANISMI FERMI. TUTTO SI MUOVE IN NOI. PIENO DI VITA.

Spero che domani non saremo più così tanto ammalati ma che diverremo ESSERI AMMALIATI.

Coach your life

Michela

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