“PISCINA ISLAMICA. Per tre domeniche consecutive la piscina comunale della Bissuola, a Mestre, sarà vietata per un certo periodo agli uomini in modo da favorire le donne musulmane.
 Anche istruttrici e bagnine saranno solo donne.” (dal giornale)

è bello immaginare un mondo in cui ciascuno può esprimersi liberamente. è bello immaginare un mondo INTEGRATO veramente.

quello che voglio scrivere è scomodo da dire.

potrebbe sembrare razzista, mentre non lo sono. amo la diversità e da piccola uno dei miei giochi era fingere di essere francese. ho dediserato andare a vivere con gli zingari. mi piacciono i colori diversi della pelle. quando vado a ballare il tango e trovo persone di altre nazioni mi sento affascinata e voglio ballarci. sperimentare. conoscere. trovare connessioni…

 

ma alcune cose mi fanno sentire indispettita.

questa decisione di un comune la trovo davvero discriminante. e fa pensare solo a quanto siamo ASSENTI dall’avere una nostra cultura da rispettare. noi Italiani. incapaci di rispettare veramente gli anziani e raccogliere la loro saggezza. un popolo che sta perdendo le sue più preziose “caratterizzazioni” – il cibo, i vini, la moda, l’arte, l’artigianato, i distretti industriali… – perché si lascia contaminare dalle leggi europee e svende il suo meglio…

perché ho l’impressione che i comuni cerchino nuovi ‘clienti politici’ o facili soluzioni banalizzando il problema?

queste decisioni più che risolvere i problemi fanno arrabbiare e sentire sradicata la gente comune e dove nelle altre nazioni nascono luoghi adatti alle esigenze SPECIFICHE di ogni religione qui cancelliamo le esigenze degli italiani per far posto – a spintoni – alle culture più lontane.

io sono stata in Marocco e in alcuni luoghi ti chiedono di vestire le gonne lunghe. ti adegui. per rispetto.

 

ora mi chiedo come possa un bambino di 8 anni – età dalla quale sarà escluso per 3 domeniche – capire che lui è il problema. magari lo stesso a cui abbiamo detto a scuola di non festeggiare la festa DEL SUO PAPA’.

 

 

mi chiedo se si pensi che sia integrazione far assaggiare un cioccolatino ad un diabetico e magari poi dirgli che non ne potrà avere più. o pensi di darglielo? iedo anche se si pensa di mettersi il cuore in pace con 3 domeniche. e poi?

se fate – come è capitato a me – un progetto per l’integrazione lavorativa delle donne extracomunitarie scoprirete che alcune donne arabe vorrebbero lavorare MA non possono perché i mariti le vogliono a casa. scoprirete anche che alcune vorrebbero integrarsi diversamente. che amano la loro cucina. che hanno qualcosa da dire. alcune certo vorrebbero andare in piscina. altre tornare nel loro paese. e altre ancora togliersi tutto. ma non possono farlo perché hanno paura…

mi sembra che si stia perdendo in contatto con la diversità. con il buon senso.

una persona – di qualsiasi razza – che fa una SCELTA di credo religioso e di vita spostandosi ha tutto il diritto sì di sentirsi rispettata, ma deve rispettare ed ha soprattutto la RESPONSABILITA’ SUA PERSONALE, INDIVIDUALE della scelta che fa.

queste decisioni sono superficiali. annacquate e generano solo sentimenti di separazione.

e altre “categorie”? gli indiani. perché non potrebbero piantarsi una tenda ai giardini? sarebbe anche bello peraltro…

e l’uomo che ho incontrato su un sentiero nel parco delle Dolomiti, che passeggiava in t-shirt e col pisello al vento, e che mi ha tanto spaventata? … anche lui seguiva un credo. (naturisti escursionisti)…

gli UOMINI sono già tanto in difficoltà. a quelli a cui hanno tolto il diritto di nuotare dove vogliono per quelle tre domeniche dovrebbero chiedere scusa. ringraziarli. magari anche dare loro un contributo per andarsi a divertire altrove. anche loro sono una categoria. ecco, questo lo troverei un bel gesto… rispettoso.

insomma… la religione in piscina. l’abolizione della festa del papà.

 

ma che diavolo volete ancora dai NOSTRI UOMINI?????

 

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