Una testimonianza speciale.  Ricordo benissimo quel giorno. Il fatto raccontatomi…

Sono una donna…prima che un Coach e chissà forse per questo mi sento orgogliosa delle parole che ho ancora qui. Ancorate al mio cuore. “Grazie Michela,  mi fai sempre sentire orgogliosa di essere donna oltre che aiutarmi”.  E sono orgogliosa di lei.  Principalmente.

” Premessa: esperienza che non concerne direttamente la vita lavorativa ma che ha avuto inevitabilmente delle conseguenze anche sul piano lavorativo

Situazione: Maldicenza gratuita sul mio conto, umiliante da parte di un mio superiore. Tra l’altro non diretta ma riportata da altri colleghi.  Mancanza di rispetto totale per la mia persona, il mio essere donna, la mia situazione affettiva familiare, conseguenza sui miei rapporti lavorativi quotidiani con le persone coinvolte, senso profondo di umiliazione. Aggressività totale nei confronti della persona-causa, con cui avevo rapporti lavorativi quotidiani che sembravano impossibili da portare aventi.

Lavoro personale: Profonda analisi dello stato emotivo iniziale tesa al ridimensionamento dell’aggressività provata nei confronti della persona-causa. Tecnica tesa a rimpicciolire, ridicolizzare la persona per cercare di rendere il male/torto subito più piccolo e accettabile in modo tale da ottenere un ridimensionamento dell’accaduto, una metabolizzazione del fatto atta al superamento graduale della cosa.

Tecnica molto utile che ha portato nel corso del tempo a ricordare l’evento, seppur considerandolo come mancanza di rispetto inaccettabile, come un fatto relativamente piccolo, superabile; conseguenza: rafforzamento  della stima per me stessa , per la mia famiglia e il mio valore lavorativo.

Io e il mio coach: Naturalmente il percorso verso il ridimensionamento e della metabolizzazione dell’accaduto è stato possibile grazie  alla guida del mio Coach Michela che mi ha sapientemente condotto ad afferrare tutte le mie emozioni negative di aggressività, risentimento, umiliazione a briglie sciolte, aiutandomi a convogliarle, modularle ed infine addirittura trasformarle in emozioni positive e di pura energia. Il risultato è stato incredibile quasi nell’immediato tanto che il sentimento di umiliazione di donna ferita si è trasformato in breve in orgoglio di essere donna. Nel percorso è stato come se Michela fosse entrata nella mia sfera intima e  con la voce  mi avesse guidato lungo il mio percorso creando una situazione di tranquillità, riflessione ed analisi. Non mi è restato che abbandonarmi e farmi condurre. Si è instaurato un rapporto molto intimo di complicità e profonda fiducia, senza inibizioni che mi ha permesso di entrare in contatto con me stessa  e riprendere il controllo della situazione.

Situazione attuale: Forte ridimensionamento personale della considerazione nei confronti di quella persona. Dal punto di vista lavorativo: rapporto di cortesia e tranquillità lavorativa con rispetto dei reciproci compiti.”

(T.)

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